«Isole ambientali intorno alle scuole»

Amici della bicicletta e Coordinamento ciclabili: le piste da sole non bastano, per la mobilità sostenibile serve altro
TERAMO. La sezione teramana della Fiab (federazione italiana amici della bicicletta) Mtb e il Ciclat (coordinamento ciclabili Abruzzo teramano) intervengono nel forum “Teramo futura”, lanciato dal Centro per raccogliere idee e proposte sulla vocazione e lo sviluppo della città. Il tema a loro caro è ovviamente la mobilità sostenibile e il destinatario del messaggio è in primis il Comune.
Questa, integralmente, la nota di Fiab Mtb e Ciclat: «Vorremmo contribuire anche noi fornendo idee per lo sviluppo della nostra città. Teramo, città del pedone e della bicicletta. Con questo assunto l'amministrazione Brucchi ha impostato una serie di azioni per rendere la nostra città a misura di pedone e di ciclista. Azioni che hanno visto la realizzazione di alcuni percorsi ciclabili, ad integrazione di quelli già presenti nel parco fluviale, in particolare nel quartiere Gammarana e a Colleparco. Realizzare piste ciclabili, però, benchè atto encomiabile e necessario, non basta a rendere una città a misura d'uomo (e di donna, di bambino, di anziano, di disabile, ecc.). Occorre un generale ripensamento della logica pianificatoria legata al solo sviluppo edilizio, che non tiene, o tiene poco, conto del sistema della mobilità. Le piste ciclabili vanno realizzate solo dove servono; per il resto, nei quartieri e nel centro storico, vanno adottati tutti quegli accorgimenti che permettano la coesistenza dei vari utenti della strada, dando priorità al pedone e al ciclista, e preferendo il trasporto pubblico locale all'utilizzo dell'automobile privata. Come fare? La letteratura è piena di esempi virtuosi, anche italiani, delle cosiddette "isole ambientali" o "zone 30", dove l'auto viene utilizzata il minimo indispensabile, e ci si sposta a piedi o in bici. Attorno alle scuole vanno realizzate zone pedonali, anche a tempo, che permettano a genitori e bambini di recarsi a lezione a piedi, e va incentivato l'utilizzo della bicicletta per gli spostamenti brevi, sia casa- scuola che casa-lavoro. Per non dilungarci in un discorso che meriterebbe giorni di riflessione segnaliamo soltanto che in Abruzzo è vigente una Legge sulla mobilità ciclistica, la n. 8 del 2013, che pone in capo a Regione, Province e Comuni una serie di obblighi che, ad oggi, nessuna amministrazione ha rispettato. Inoltre esperienze di città vicine, come Giulianova e Pineto, che hanno attivato il Bicibus e il Piedibus (percorsi protetti casa-scuola a piedi e/o in bicicletta), andrebbero riprese e incentivate. Certi che la città vorrà proseguire per questa strada, per essere veramente lo spazio privilegiato del pedone e della bicicletta, e quindi della socialità, ringraziamo per lo spazio concesso».
ERRATA CORRIGE. Nella precedente puntata del forum è stata attribuita a Raffaele Di Marcello la carica di presidente dell’Ordine degli architetti, invece presieduto da Giustino Vallese. Ce ne scusiamo.
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