Isole ecologiche, Comune e Team illustrano le novità ai comitati

A breve dovrebbe partire la sperimentazione con tre impianti tra Piano d’Accio e Nepezzano Il sindaco: «Il porta a porta non ha raggiunto gli obiettivi, servono correttivi nel sistema di raccolta»
TERAMO. In attesa dell’installazione delle prime tre isole ecologiche informatizzate tra Piano d’Accio e Nepezzano, dove partirà la sperimentazione voluta dal Comune di Teramo, gli amministratori comunali e i tecnici dell’ente e della Team hanno illustrato ai rappresentanti di quartieri e frazioni le modalità di rimodulazione del sistema di raccolta del porta a porta e l'implementazione del servizio delle attività di spazzamento.
Obiettivo della riunione, che si è svolta nell’auditorium del Parco della scienza alla presenza del sindaco Gianguido D’Alberto e degli assessori Sara Falini e Valdo Di Bonaventura, quello di attivare la collaborazione e il coinvolgimento di tutti i portatori di interesse, a cui il progetto è stato illustrato nell’ottica della partecipazione tanto cara alla giunta D’Alberto. «Nel corso dell’incontro sono state spiegate le modalità di utilizzo delle ecoisole», si legge in una nota del Comune, «che sono grandi contenitori in cui potranno essere conferiti i rifiuti di tutte le categorie, in qualsiasi momento della giornata, dai possessori di una tessera che verrà appositamente rilasciata. Ciò non significa che verrà sostituito il sistema del porta a porta ma che ne verrà ridotta la frequenza, consentendo alla società di raccolta dei rifiuti di intensificare le attività di spazzamento, taglio dell'erba, pulizia delle feritoie ed altro, cioè tutte quelle funzioni collaterali comunque connesse alla cura del decoro cittadino». Con l’introduzione del nuovo sistema l’amministrazione intende raggiungere l’obiettivo di ridurre sia le tariffe a carico dei cittadini che i costi del piano economico finanziario e questo anche grazie alle minime esigenze manutentive delle isole ecologiche e alla elevata autoreferenzialità della gestione. Le isole ecologiche, inoltre, saranno concepite per assicurare il minimo ingombro e contestualmente l’elevata integrazione con l’arredo urbano.
«Il sistema porta a porta di raccolta di rifiuti non ha raggiunto gli obiettivi per il quale era stato introdotto», sottolinea il sindaco D’Alberto, «anzi le tariffe a carico dei cittadini sono rimaste altissime e pertanto si rende necessario introdurre correttivi che possano da un lato condurre al raggiungimento della percentuale di raccolta indicata dalla norma, dall'altro ad abbassare appunto la tariffa a carico della cittadinanza». Un obiettivo che può essere raggiunto solo con l’abbattimento dei costi fissi. «Per questa ragione l'amministrazione intende avviare tale progetto, per ora sperimentale, dal quale si otterranno risposte utili», conclude il primo cittadino, «ringrazio i comitati presenti alla riunione per le indicazioni fornite ed anche per le critiche, che servivano all'amministrazione per correggere il tiro, sempre nell'interesse della cittadinanza».
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