Istituto Braga, accordo sui vecchi crediti

24 Luglio 2018

Transazione sulle quote mai versate dagli enti finanziatori prima della statizzazione: la Regione paga circa 300mila euro

TERAMO. Il conservatorio “Braga” e i suoi ex finanziatori saldano i conti con il passato.
La statizzazione dell’istituto, ottenuta nel 2015, ha in un certo senso messo al sicuro gli stipendi dei dipendenti, personale docente e non docente. Una boccata d’ossigeno per un istituto che basava praticamente tutta la propria attività sui contributi di enti che si erano fatti carico della sua sussistenza: Regione, Provincia, Comune di Teramo e di Giulianova.
Ma di anno in anno i contributi si sono assottigliati e gli enti locali, in tempi di ristrettezze sempre maggiori, hanno iniziato a non versare le proprie quote. Si è arrivato così a cifre imponenti, a circa 800mila euro di “debiti” degli enti nei confronti dell’istituto. Virgolette d’obbligo, in quanto naturalmente con una posta in gioco di questo calibro negli anni passati si sono registrati forti attriti. E anche un notevole disagio sociale in quanto i dipendenti sono arrivati anche a 14 mensilità arretrate. Ma addirittura era in discussione persino la natura del contributo che ogni anno gli enti avrebbero dovuto versare al “Braga”: obbligatori per quest’ultimo, volontari per altri.
Ma ormai da qualche tempo sono in corso le trattative per chiudere le vecchie diatribe. Parte attiva, in questo caso, è stata soprattutto la Regione. E pare che questa sia la volta buona. Si è arrivati a un accordo transattivo che prevede il pagamento di circa 300mila euro nelle case del conservatorio. I dettagli dell’accordo saranno illustrati domani alle 10.30, nella sede dell’istituto Braga di Teramo in via Noè Lucidi, in una conferenza stampa proprio «sui finanziamenti messi in campo dalla Regione Abruzzo per sostenere la prestigiosa istituzione di formazione musicale teramana».
Interverranno, tra gli altri, Luciano Monticelli, consigliere regionale delegato alla cultura, l’assessore regionale al turismo Giorgio D’Ignazio, l’assessore regionale alle politiche agricole Dino Pepe, il capogruppo del Pd in consiglio regionale Sandro Mariani e il presidente dell’istituto Braga Sergio Quirino Valente. (a.f.)
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