Italia Nostra compie trent’anni
Il Comune le intitola una via. Alberi dedicati alle vittime di Rigopiano
ATRI. Una mattinata di celebrazioni per i primi 30 anni di attività di "Italia Nostra" di Atri. Un traguardo importante per la sezione locale, presieduta da Domenico Zenobio, che sabato ha aperto i lavori al Comunale, prima dei saluti del sindaco Gabriele Astolfi e dei presidenti regionale e nazionale dell'associazione, rispettivamente Mimmo Valente e Oreste Rutigliano.
Dopo la performance musicale di alcuni ragazzi dell'istituto comprensivo di Atri e l'esibizione canora de "I Pacinini" la mattinata è entrata nel vivo con il dibattito su "La carta per scongiurare incendi boschivi in Abruzzo", seguito con interesse dagli studenti dello "Zoli".
La mattinata è poi proseguita vicino al cimitero dove un viale è stato intitolato a Italia Nostra. Nello stesso luogo è avvenuta la piantumazione di alberi, di cipresso e di pinus pinea, con dedica a due membri della sezione atriana di Italia Nostra che sono scomparsi, Maria Pia Grue e Franco Sbrolla, alla presenza dei familiari. Carmela Baldini ha dedicato un nuovo albero al nipote Claudio e alla sua Sara, giovani atriani scomparsi nella tragedia dell’hotel Rigopiano. «Siamo qui per celebrare un bellissimo traguardo» ha dichiarato il sindaco, «raggiunto da un'associazione che svolge un'importante attività per la tutela del nostro patrimonio naturale, ambientale, storico e artistico. Devo ammettere che in dieci anni di amministrazione il nostro rapporto non è sempre stato idilliaco, anzi alcune volte abbiamo avuto vedute divergenti ma alla fine abbiamo trovato sempre un punto di equilibrio che credo sia stato un qualcosa di estremamente positivo per Atri».

