Italia Viva a Verrocchio «Si deve cambiare passo»

5 Luglio 2020

PINETO. Italia Viva di Pineto sferza il sindaco Robert Verrocchio invitandolo a portare a termine alcuni punti cardine del programma di governo. Il partito renziano, che conta all’interno della...

PINETO. Italia Viva di Pineto sferza il sindaco Robert Verrocchio invitandolo a portare a termine alcuni punti cardine del programma di governo. Il partito renziano, che conta all’interno della maggioranza un assessore, Claudio Mongia, e tre consiglieri, Massimina Erasmi, Marco Giampietro e Marina Ruggieri, tramite il proprio coordinatore Cleto Pallini in una nota evidenzia: «Ci sono alcune situazioni di stallo che è necessario sbloccare dopo l’emergenza coronavirus. In primis la preoccupante situazione della spiaggia nel quartiere di Villa Ardente, funestata dall’erosione. Dobbiamo essere in grado di salvaguardare l’ambiente, quindi anche la retrostante pineta Catucci, e l’economia degli operatori che hanno investito in quelle zone. Le decisioni sul tema vanno costantemente sollecitate agli enti superiori per una sistemazione definitiva della vicenda». Secondo Italia Viva uno dei problemi più rilevanti è anche il lavoro: «Bisogna avere all’interno dell’amministrazione una figura che si occupi del rapporto con le imprese, le quali non possono essere ascoltate solamente quando hanno dei problemi ma con loro bisogna lavorare a un progetto che riguardi anche una nuova idea di zona industriale». Per quanto riguarda l’urbanistica, il partito renziano chiede: «Occorre portare subito sui tavoli della maggioranza i progetti legati ai “Programmi complessi”, vanno discussi e attuati ove ammissibili in modo da sbloccare anche opere di pubblica utilità che i cittadini aspettano da tempo, così come dopo decenni è il caso di affrontare seriamente il "Piano quadro”». Poi ancora si chiede anche un’azione mirata per turismo e commercio: «Nel primo caso bisogna colmare il gap con le città a noi più vicine. È evidente l’inferiorità di posti letto delle nostre strutture ricettive e la necessità di ammodernamento delle stesse. Il commercio invece ha bisogno di una digitalizzazione ormai non più rinviabile» . (d.f.)
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