Italia Viva: «L’ospedale non va penalizzato»

Sant’Omero. I dirigenti vibratiani del partito distribuiscono volantini davanti alla struttura sanitaria
SANT’OMERO. «Declassato l’ospedale di Sant’Omero: la Regione taglia i primari nei reparti di chirurgia e ostetricia-ginecologi». È l’allarme lanciato nel volantino distribuito ieri mattina all’esterno del Val Vibrata da Italia Viva. Il partito rilancia così le accuse riferite al piano di riordino della rete ospedaliera regionale, denunciando con questa iniziativa «l’ennesimo saccheggio» ai danni della struttura vibratiana.
«Chirurgia generale e Ostetricia e ginecologia passeranno da unità operative complesse a unità operative semplici a valenza dipartimentale, in sostanza non ci sarà più quello che un tempo si definiva primario», fa sapere il coordinatore dei renziani per la Val Vibrata Elvezio Zunica, «sarebbe l’inizio della fine per i reparti e di conseguenza per l’intero ospedale che passerà da quattro a due unità operative complesse, con una riduzione quindi del 50 per cento delle stesse. Come preannunciato qualche giorno fa, Italia Viva–Val Vibrata darà battaglia per bloccare questa decisione scellerata e drammatica». Il dirigente locale di Italia Viva fa sapere, quindi, che il volantinaggio di ieri mattina era finalizzato a «sensibilizzare gli utenti su ciò che sta accadendo e rappresenta solo la prima delle azioni che metteremo in campo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi per contrastare questa decisione che penalizza fortemente il nostro ospedale e la nostra vallata». Pd e Italia Viva, dunque, non credono alle rassicurazioni fornite dall’assessore regionale alla sanità Nicolettà Verì e dal direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia sul fatto che il piano di riordino della rete ospedaliera abruzzese non comporterà alcun depotenziamento per la struttura sanitaria vibratiana che potrà continuare di servizi e strumenti di livello.
Alex De Palo

