Italia Viva: restano veti contro noi e Azione

16 Luglio 2023

D’Alessandro: «La riunione convocata da D’Alberto per le regionali finora ha prodotto solo silenzio»

TERAMO . L’assemblea del centrosinistra in vista delle regionali dell’anno prossimo organizzata dal sindaco Gianguido D’Alberto non ha convinto Italia Viva. A evidenziare le perplessità dei renziani è il coordinatore regionale Camillo D’Alessandro. «La manifestazione indetta da D’Alberto per ora ha prodotto solo il silenzio», afferma, «al grande e corale appello di stare insieme permane la stessa identica situazione: sul tavolo ci sono i veti nei confronti di Italia Viva e Azione, non so su chi altri, da parte dei Cinque stelle, accettati passivamente dal Pd». D’Alessandro rilancia. «Se non è così chiedo pubblicamente di essere smentito con la convocazione da parte dei partiti di un tavolo politico dove, partendo dai problemi della Regione, si arrivi a definire un programma comune e un candidato presidente», afferma evidenziando che questo compito spetta alle «forze politiche e civiche che siedono sui banchi dell’opposizione in consiglio regionale».
Per il coordinatore abruzzese dei renziani spiega perché il suo partito non ha partecipato all’incontro di giovedì convocato dal sindaco. «Ben vengano gli auspici, ma ora è tempo di decidere», sottolinea D’Alessandro, «permane ancora la stessa identica situazione sulla tempistica, forse non è chiaro a tutti che si vota e bisogna fare le liste, ragione per cui entro luglio va decisa coalizione, programma e candidato presidente». Secondo il dirigente di Italia Viva «è chiaro ora a tutti che il “campo largo” predicato a Roma è smentito in Abruzzo dagli stessi che ne fanno un mantra ogni giorno». D’Alessandro, dunque, lancia l’ultimo appello. «Entro luglio si chiuda o significa rinviare tutto in autunno, caso mai per sentirci dire ciò che non hanno il coraggio di dire ora e cioè che loro non vogliono vincere in Abruzzo, neanche provarci, ma solo salvaguardare una alleanza Pd-Cinque stelle che esclude e non include, fatta di veti e di chi li accetta», ribadisce, «il primo agosto abbiamo il dovere di partire con chi ci sta, presenteremo a tutti le nostre idee e vedremo con chi costruire convergenze, di sicuro non possiamo più aspettare».