Italia Viva: saremo in aula e approveremo il bilancio

L’ex partito di maggioranza annuncia la linea morbida sul tema più importante I 5 Stelle: «Noi vogliamo astenerci, ma se necessario salveremo Verrocchio»
PINETO. A Pineto riflettori puntati sul consiglio comunale di stasera, chiamato a sancire (o a rimandare) lo strappo definitivo tra Pd e Italia Viva o l’abbraccio tra il primo cittadino Robert Verrocchio e il Movimento 5 Stelle. Sia renziani sia pentastellati hanno l’obiettivo di dare una scossa alla politica locale, che a loro dire si è arenata.
Ieri Cleto Pallini, coordinatore di Italia Viva, ha usato parole di pace nei confronti del sindaco: «Saremo presenti con i nostri quattro consiglieri in aula e non usciremo, faremo un consiglio costruttivo. Di sicuro voteremo l’assestamento generale di bilancio per l’esercizio 2021 considerando che è stato un nostro assessore a definirlo, poi voteremo i vari punti all’ordine del giorno secondo la nostra visione. Nella scorsa assise abbiamo abbandonata l’aula perché aspettavamo delle risposte del sindaco che non sono arrivate». Pallini evidenzia poi come negli ultimi giorni siano arrivati dei segnali dal Pd: «Già due volte uno dei componenti della maggioranza mi ha invitato a prendere un caffè, ma per un motivo o per un altro non ci siamo ancora riusciti a sedere tranquillamente a sorseggiarlo. Il sindaco Verrocchio ribadisco che finora non ha fatto nulla per ricucire né ha preso in esame le nostre proposte di rilancio dell’azione amministrativa, noi andremo avanti facendo opposizione ma tutti quegli argomenti che si potranno votare li voteremo».
Quanto ai pentastellati, che la scorsa settimana hanno chiamato i vertici regionali del movimento per discutere delle iniziative da assumere, ieri Filippo Da Fiume ha ribadito l’orientamento ad astenersi: «Non voteremo l’assestamento di bilancio, solo qualora non ci siano i numeri e la tenuta di Verrocchio sia in bilico, saremo pronti a salvarlo con responsabilità e per il bene della città, che non può in piena estate ed emergenza pandemica ritrovarsi senza governo». Da Fiume ha elencato anche i temi centrali imprescindibili da prendere in esame con il Pd: «La necessaria rotazione degli incarichi dirigenziali, la revisione del bando per la gestione dei rifiuti, la gestione dell’urbanistica che deve passare non attraverso accordi di programma, ma dalla revisione del Prg».
Tra i punti all’ordine del giorno di oggi, c’è anche un’interrogazione promossa da Fratelli d’Italia sulla salvaguardia dell’ex Hotel Garden. Su tale punto Da Fiume ha più volte ribadito la necessità di mettere nelle condizioni i privati di poter riqualificare il sito, d’interesse storico e culturale.
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