Italia Viva: «Sconfitta di Marsilio»

I renziani lanciano accuse anche a Pd e Azione: «Lezione a chi decide per tutti»
TERAMO . «Il grande sconfitto è il presidente della Regione Marco Marsilio che ha fallito nel tentativo di colonizzare i territori tramite qualche portatore di voti, riconsegnando un centrodestra spappolato». Così il coordinatore regionale di Italia Viva Camillo D’Alessandro valuta l’esito delle elezioni provinciali che hanno premiato Camillo D’Angelo, sostenuto dai renziani e contrastato dal centrodestra diviso tra Domenico Piccioni e Massimo Vagnoni. Nella sala consiliare della Provincia i vertici locali del partito di Matteo Renzi fornico la loro lettura politica del voto, tratteggiando anche quelle che saranno le possibili ripercussioni sull'appuntamento elettorale che vedrà i teramani alle urne per eleggere il nuovo sindaco. D’Alessandro se la prende con i leader del centrodestra, a partire proprio da Marsilio che «fino al giorno prima del voto ha fatto pressioni affinché qualche candidato facesse un passo indietro», ma riserva stoccate anche al Pd che «con il congresso rifondativo alle porte pensa bene di fare accordi con Fratelli d'Italia». Per il coordinatore di Italia Viva la vittoria di D’Angelo rappresenta dunque una «lezione per chi ancora pensa che in pochi possano decidere per tutti». Il coordinatore provinciale del partito Luciano Monticelli, quello comunale di Teramo Alfonso Di Sabatino Martina e la capogruppo consiliare di Pineto Massimina Erasmi parlano di «vittoria che segna un cambio di passo per la politica locale». Non mancano neppure critiche alla scelta di Azione di sostenere Piccioni, anche se i renziani ribadiscono la volontà di recuperare un dialogo costruttivo. Italia Viva incontrerà D’Angelo domani: in ballo ci sono la vice presidenza dell’ente e la ridistribuzione delle deleghe.
Veronica Marcattili

