Italia Viva stronca il “contenitore di idee”

11 Febbraio 2021

«Per i fondi del Recovery servono pochi progetti di livello, inutile raccogliere bozze di corto respiro»

TERAMO. I consiglieri comunali di Italia Viva Flavio Bartolini, Osvaldo Di Teodoro e Giovanni Luzii in una lunga nota stroncano il “contenitore di idee” messo su dall’amministrazione D’Alberto per raccogliere idee, proposte e progetti strategici per la città. «Le opportunità», scrivono i tre consiglieri, «che i fondi europei schiudono al nostro Paese devono essere raccolte e indirizzate verso poche e mirate proposte di alto e qualificato livello. Ma per farlo c’è bisogno di una visione strategica. Deve essere l’amministrazione a presentare un piano organico e trasparente che abbracci una visione complessiva dei problemi del territorio e delle relative risposte per favorire crescita, innovazione e occupazione. Una prospettiva di lungo periodo che è incompatibile con bozze o progetti di corto respiro, microsettoriali e incoerenti con quelle che sono le linee guida della Commissione europea. Dopo un’attenta interlocuzione con le parti della cittadinanza l’obbligo della politica è di dare risposte all’altezza delle sfide che è chiamata ad affrontare. Proporre un “mare magnum” di progetti minimali e dal sentore elettoralistico, utili per catturare il favore alle urne ma senza strategia innovativa, significa sprecare questa occasione per il territorio».
Secondo Italia Viva «ancora una volta l’immobilismo della giunta si riduce a una sterile parata da telegiornale. Non presentare progetti all’altezza significa la loro bocciatura e l’esclusione di Teramo dal Recovery plan. Questa è una cosa seria, un’occasione per fare politiche pubbliche di qualità e non dare ulteriore prova di pensare alla politica come esercizio retorico che illude i cittadini. Abbiamo l’obbligo di dare risposte serie e utili per il domani, non di sedurre la popolazione con promesse senza futuro».
Bartolini, Di Teodoro e Luzii si chiedono «quale senso abbia avere tutte queste cabine di regia (regionale, provinciale e comunale) sapendo che, quando ci sono troppi soggetti a metterci le mani non esce mai nulla di buono. In più Idea Teramo e il suo portale, al limite dell’ambiguo con i suoi riferimenti sbagliati, dà la finta sensazione a chi vi accede di poter partecipare direttamente alla definizione dei progetti comunali. Ma questo raccoglitore di progetti è alternativo al Documento unico programmatico che il sindaco ha sbandierato e approvato? I progetti dovranno essere completi e strutturalmente integrati con altri investimenti, i piani dovranno essere presentati dagli Stati entro aprile e i finanziamenti non arriveranno prima del terzo trimestre del 2021. Il rischio», conclude Italia Viva, «è che sia una banale trovata per trovare il favore della cittadinanza, dandogli la sensazione che l’amministrazione lavora, quando invece si rischia di avere una semplice banca dati di progetti non cantierabili».