Italia Viva: «Verrocchio si deve dimettere»

15 Maggio 2022

Pallini: amministrazione morta. Iezzi replica: nessun problema. Il centrodestra: maggioranza sul filo

PINETO. Dopo l’affondo nei confronti del sindaco Robert Verrocchio da parte del consigliere e capogruppo di maggioranza Gabriele Martella circa la necessità di una rotazione degli assessori, arriva la reazione di Italia Viva. I renziani chiedono le dimissioni del primo cittadino di Pineto. «La presa di posizione del capogruppo di maggioranza, Martella, conferma tutto quello che noi stiamo dicendo da due anni e certifica la morte cerebrale di questa amministrazione», afferma il coordinatore locale di Italia Viva Cleto Pallini, «quando un sindaco, nel giorno dell’insediamento, in consiglio comunale, traccia le linee programmatiche e dichiara che a metà mandato ci sarà una rotazione in giunta per coinvolgere tutti i consiglieri di maggioranza e poi non lo fa, come deve essere definito se non un bugiardo? Addirittura inserisce in giunta l'avversario Cinque stelle ed estromette chi ha fortemente contribuito per ben due volte alla sua vittoria». Pallini ricorda «a chi non è avvezzo alle dinamiche amministrative che, una dichiarazione in consiglio comunale, equivale a una sottoscrizione di un atto notarile. Chiediamo al sindaco di dimettersi e rendere un ultimo buon servizio alla sua città». La situazione politica in città, dunque, resta in pieno fermento.
A schierarsi al fianco del sindaco Verrocchio è il consigliere delegato alla cultura Ernesto Iezzi che non vede pericoli imminenti per la tenuta della maggioranza e dell’amministrazione. «Siamo allineati e coperti, abbiamo un’estate davanti e tanti progetti da realizzare, anche io quando è stato necessario ho portato degli emendamenti ad alcune scelte della giunta, richieste che sono state recepite».
Il centrodestra intanto affila le armi e ieri i dirigenti locali di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia si sono ritrovati per un aperitivo di schieramento. «Chiediamo al sindaco Verrocchio di prendere atto della situazione politica in seno alla sua coalizione e di verificare se i numeri sono dalla sua parte», affermano al termine dell’incontro, «la maggioranza di Verrocchio e del suo pupillo pentastellato Filippo Da Fiume è appesa a un filo labile e resta sotto ricatto». (d.f.)