Itis-Itg sempre più digitale, 85 studenti ricevono il tablet

10 Ottobre 2014

Cerimonia all’Alessandrini, unica scuola abruzzese “2.0” La preside: «Vogliamo un insegnamento interattivo»

TERAMO. Addio carta e penna, in classe arriva il tablet. Sono 85 gli studenti dell’Alessandrini-Marino-Forti che ieri pomeriggio hanno ricevuto in comodato gratuito i dispositivi digitali messi a disposizione dall’istituto superiore teramano. Da oggi i ragazzi potranno quindi servirsi dell’inchiostro digitale al posto della vecchia biro, prendere appunti direttamente sul tablet o utilizzare i libri di testo in formato digitale. Le “tavolette” sono state consegnate agli 85 ragazzi (provenienti dalle classi IV B Informatica e IV Elettronica dell'Itis Alessandrini, III B dell'Ipsia Marino e III A dell'Itg Forti) dalla dirigente scolastica Stefania Nardini durante la cerimonia che si è svolta all’auditorium dell’Alessandrini di via San Marino. Presenti i docenti che hanno delle classi coinvolte, il coordinatore delle attività del progetto “Patto per la scuol@ 2.0” Mauro De Berardis e i genitori degli alunni che hanno firmato un vero e proprio contratto di comodato d’uso gratuito con la scuola. Contratto che sarà esteso a tutti gli anni necessari per completare il corso di studi. L’introduzione del tablet è l’ultimo tassello del percorso avviato dall’istituto superiore per raggiungere il traguardo della “scuola 2.0” – finora è l’unico esempio in Abruzzo – ossia il programma nazionale del ministero dell’Istruzione per la sperimentazione di nuovi percorsi didattici e strategie di comunicazione nelle scuole italiane attraverso l’innovazione tecnologica. I tablet vanno infatti ad aggiungersi alla cattedra digitale e alla lavagna interattiva multimediale (Lim) già presenti in ogni aula. «L’utilizzo di questi strumenti potenzierà la qualità dell’insegnamento ma non sostituirà la didattica tradizionale», assicura la Nardini, «di certo l’interattività dell’insegnamento consentirà di aumentare le “buone pratiche” didattiche e la motivazione degli studenti, con riflessi concreti sui risultati formativi e sul rischio della dispersione scolastica. Sarà inoltre potenziata la dimensione laboratoriale», chiude la dirigente, «favorendo un maggior protagonismo e l’autostima dei ragazzi, qualità importanti nel momento in cui dovranno confrontarsi con il mondo del lavoro».(f.m.)

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