Itv, la cassa integrazione non è per tutti

11 Ottobre 2014

Il giudice la autorizza per 103 dei 190 dipendenti. I sindacati: «Questo rischia di causare dei ritardi»

TERAMO. Non c’è pace per i 190 lavoratori dell’Itv di Cellino Attanasio, la grande industria tessile del Vomano andata in crisi e finita in procedura di concordato preventivo, e una nutrita rappresentanza degli operai lo ha ricordato a tutti i teramani ieri mattina con un corteo che ha attraversato mezza città prima di diventare un concentramento fitto di bandiere e striscioni sotto la sede della Direzione provinciale del lavoro. L’ultima novità, resa nota ieri dai sindacati che seguono la vertenza, è che il giudice delegato Giovanni Cirillo ha autorizzato i commissari giudiziali dell’Itv a chiedere la cassa integrazione. Notizia positiva e da tempo attesa, visto il recente rigetto decretato dallo stesso giudice della richiesta di cassa integrazione, se non fosse che Cirillo ha autorizzato l’ammortizzatore sociale per 103 dipendenti e non per tutti i 190. «Questo», dice Emanuela Loretone della Cgil, «rischia di provocare problemi per le coperture economiche e soprattutto di ritardare le procedure al ministero del Lavoro, dove era stato siglato un accordo che prevedeva la cassa per 190. In genere, quando la domanda per la cassa integrazione è differente in qualcosa rispetto all’accordo già esistente, il ministero “congela” la procedura».

Gli operai ovviamente sono esasperati da tutti questi problemi ma continuano a dimostrare grande compattezza nella protesta.(d.v.)

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