Johnson in chiusura, c’è la manifestazione

Corropoli. Domani corteo dall’azienda fino al casello Val Vibrata dell’A14 contro i 60 licenziamenti
CORROPOLI . Corteo di protesta per la Johnson Controls. Le segreterie interregionale e provinciale di Fim Cisl e Fiom Cgil, insieme alla rappresentanza sindacale aziendale, hanno indetto per domani una manifestazione a sostegno dei 60 lavoratori a rischio dello stabilimento di Corropoli della multinazionale americana che produce sistemi di sicurezza per edifici. L’azienda è in procinto di spostare la produzione all’estero, per cui i dipendenti verrebbero licenziati. «Una scelta che abbiamo sempre dichiarato illogica, oltre che inaccettabile, perché solo legata al profitto e non a problemi tecnologici o di mercato», ribadiscono Natascia Innamorati (Fiom) e Marco Boccanera (Fim), «dopo il tavolo regionale, in cui la multinazionale ha confermato la posizione, siamo in attesa della convocazione al tavolo ministeriale e il tempo per tornare indietro è davvero poco».
Secondo i sindacalisti «c’è la necessità di far sentire forte l'indignazione di un territorio, la Val Vibrata, che ha già pagato troppo in termini di posti di lavoro, solo negli ultimi due anni, nel settore metalmeccanico, contiamo più di 200 posti di lavoro persi, e di una provincia che non può permettersi più di impoverire il proprio tessuto industriale, già provato da diverse vertenze». La decisione definita «scellerata» dalle organizzazioni di categoria deriva, secondo loro, da «totale mancanza di politiche industriali, sia da parte dell'azienda sia da parte dei governi che si sono succeduti in questi anni». La mancanza di aperture e risposte a tutela dei 60 lavoratori e delle loro famiglie ha spinto i sindacati a organizzare la manifestazione. Il raduno sarà alle 9,30 alla rotonda tra Mondo Convenienza e Pittarello. Da lì e si procederà in corteo fino nei pressi del casello autostradale della Val Vibrata, dove sono previsti interventi di lavoratori e sindacalisti.

