Jovanotti, il Comune trova l’area ma c’è un balneatore che dice no
Incontro con gli organizzatori: individuato uno spazio di 33mila metri quadrati nella zona nord Il titolare del Lido 38 però si oppone: «Non possiamo togliere gli ombrelloni per tutti quei giorni»
ROSETO . Ci sarebbero tutte le condizioni, a Roseto, per organizzare il Jova Beach Tour, il concerto di Jovanotti sulla spiaggia previsto, in un primo momento, il 17 agosto a Vasto. Nella riunione di giovedì sera in sala giunta, infatti, nella quale erano presenti, oltre all’ex parlamentare Tommaso Ginoble e alcuni consiglieri di maggioranza, gli organizzatori dell’evento e alcuni rappresentanti delle associazioni turistiche, sembrava si fosse raggiunto un accordo per tentare di strappare l’evento alle località concorrenti, prima di tutte Giulianova. C’è stata però, tra i balneatori, una voce contraria: il tratto individuato dall’amministrazione comunale è quello a nord di Roseto, dal lido Oasis fino agli ombreggi a nord del lido Sahara (di circa 33 mila metri quadrati) e in quel tratto c’è il lido 38, di fronte l’ex hotel Mion. «Non possiamo spostare i nostri ombrelloni per 8 giorni, in quel periodo poi», dice Luigi De Galitiis, marito della titolare del lido 38, «noi siamo un lido diverso dagli altri perché non c'è il bar, e i nostri clienti apprezzano molto lo spazio che c’è tra gli ombrelloni. Se fossero stati 2 o 3 giorni avremmo potuto pensarci, ma così no. E poi c'è l'ex Hotel Mion, fatiscente, che rappresenterebbe un danno per l'immagine nostra e della città di Roseto». Un vero peccato, perché gli altri lidi interessati, ovvero Oasis, Vigili del Fuoco e Sahara, avrebbero fatto il sacrificio, per quei giorni, di spostare i loro ombrelloni. L’amministrazione comunale ha messo a disposizione a disposizione quell’area perché, nelle vicinanze, ci sono anche due grandi aree parcheggio, ossia l’area Castelli e il terreno a nord dell’hotel Roses, oltre ovviamente al parcheggio di piazza Olimpia (palasport), dal quale poi sarebbero partite le navette. Il sindaco Sabatino Di Girolamo, interpellato in merito, dice che «l’amministrazione ha fatto tutto il possibile, ha offerto un'opportunità da cogliere al volo. Spero che le varie associazioni capiscano l'importanza che questo evento può avere per Roseto». C’è stato anche chi ha offerto la propria spiaggia, come Giuseppe Olivieri, presidente di Roseto Incoming. «Purtroppo non rientrava nelle metrature richieste», precisa Olivieri, «e un nostro associato, Lino Roscioli, offriva tutta l’area accanto alla Teleco per i parcheggi. Roseto Incoming è comunque disponibile a collaborare e dare una mano a tutti per riuscire a portare il concerto a Roseto, che in termini di immagine ne avrebbe guadagnato tanto più dei sacrifici richiesti». Sulla stessa lunghezza d’onda di Olivieri c’è anche Annalisa D’Elpidio, presidente di Assorose, l’associazione dei commercianti: «Un’occasione unica, tutti ne guadagnerebbero a livello economico e d’immagine».
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