Kate e la paura del malocchio «Minacciavano mia madre»

TERAMO. Lilian e le altre. Perché raccontare il fenomeno della tratta delle nigeriane nel Teramano non può che partire dalla storia di Lilian Solomon, costretta sulla strada con un linfoma all’ultimo...
TERAMO. Lilian e le altre. Perché raccontare il fenomeno della tratta delle nigeriane nel Teramano non può che partire dalla storia di Lilian Solomon, costretta sulla strada con un linfoma all’ultimo stadio, morta nel 2011 a 23 anni e diventata un caso nazionale. Sulla strada giovanissime di un business favorito dalla miseria, dalla fame e dalla povertà di chi non sa neanche di essere vittima, di chi è sicura che si può far male con i riti voodoo.
Come Kate, 25 anni appena e una vita ricominciata dopo anni di botte e violenze grazie ad un programma di protezione. Anche lei fuggita dalla Nigeria con l’illusione di un lavoro in Italia si è ritrovata schiava sulla Bonifica del Tronto con la paura che la magia nera potesse uccidere i suoi familiari. «Dicevano che con il voodoo avrebbero fatto male a mia madre, che sarebbe morta» racconta oggi questa ragazza che cerca faticosamente di riprendersi la vita, «dovevo lavorare per ripagare il debito con chi mi ha pagato il viaggio in Italia».
Per l’associazione On The Road, da anni punto di riferimento per chi decide di lasciare la strada, nome sempre presente nei progetti ministeriali e nei tanti protocolli stilati a livello internazionale contro la tratta, sulla Bonifica del Tronto si sta verificando un incremento di ragazze nigeriane. Lo mettono nero su bianco in uno degli ultimi progetti ministeriale: «Sono sempre molto più giovani, al limite della maggiore età, in precarie condizioni psico-fisiche, con bassa conoscenza della lingua italiana, provenienti da territori sempre più poveri e con alle spalle storie di abusi e di violenza». E ieri, in una nota, il deputato Antonio Zennaro del M5S, si è complimentato con l’operazione della polizia. «Come ho denunciato più volte, non possono esserci zone “grigie” sul nostro territorio compresa la zona della Bonifica del Tronto, occorrono attente e lunghe azioni di monitoraggio».(d.p.)
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