Kovalonoks: Teramo, vinciamo insieme

Il centravanti lettone: «Punto alla classifica dei marcatori e al campionato, mi piace l’aria pulita che si respira in città»
TERAMO. Buone notizie per Cosmo Palumbo. Il trequartista napoletano, che domenica ha saltato la gara con il Favale per un’infiammazione al ginocchio destro, è tornato ad allenarsi regolarmente in gruppo nella seduta pomeridiana di ieri. Se in settimana non dovessero esserci contrattempi, dunque, Palumbo sarà a disposizione del Città di Teramo per la trasferta di sabato (a Castelnuovo Vomano, ore 14.30), contro il Fontanelle, nell’anticipo della decima giornata. Alla ripresa degli allenamenti, invece, ha lavorato di nuovo a parte il centrocampista spagnolo Ocerin “Tato”, che domenica non è andato nemmeno in panchina (dopo essere stato inserito tra i convocati alla vigilia) per il riacutizzarsi dei fastidi al ginocchio.
Nel turno precedente, che ha visto i biancorossi conquistare la sesta vittoria di fila, a fare notizia è stata anche la prima volta a secco del bomber Nikita Kovalonoks, a segno già in sette occasioni. Il 27enne attaccante lettone, al termine della gara con il Favale, è stato comunque elogiato dal tecnico Marco Pomante per essersi messo al servizio della squadra, facendosi apprezzare in fase difensiva. Kovalonoks ha concesso la prima intervista, da quando è in Italia, intervenendo su Youtube nel corso della trasmissione Biancorossi. Il bomber del Città di Teramo si è raccontato ai tifosi in inglese, non avendo ancora dimestichezza con la lingua italiana. «Ambisco a vincere la classifica dei marcatori», ha detto, «ma la cosa più importante è che la squadra riesca a vincere il campionato. Adesso pensiamo a battere il Fontanelle, poi ci concentreremo sullo scontro diretto con la Turris Val Pescara (il 19 novembre, ndc). Il gol al debutto, contro il Villa Mattoni, è stata un’emozione fortissima per me. Preferisco giocare da punta unica e provare a segnare appena ho la palla giusta. In questo campionato, però, le squadre avversarie si coprono con molti difensori e in avanti ho bisogno di un supporto. Quella contro il Favale è stata, finora, la gara più difficile. Mi sto abituando ai cambi di modulo del mister e per dialogare con lui mi avvalgo della traduzione di Farindolini e del mio amico “Tato”. A Teramo sto bene, mi piace l’aria pulita che si respira e i tifosi mi trasmettono grande calore. Spero, un giorno, di giocare e fare gol al Bonolis. Una volta mi ispiravo a Ibrahimovic, ma adesso i miei punti di riferimento sono Lewandowski e Schick».
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