Kursaal, scoperto il passaggio usato per far sparire le biciclette

7 Settembre 2018

GIULIANOVA . In una porzione in abbandono del seminterrato del Kursaal è stata scoperta una scala interna che porta all’esterno a ridosso del palazzo Gavioli. Si suppone che per quella via, aperta e...

GIULIANOVA . In una porzione in abbandono del seminterrato del Kursaal è stata scoperta una scala interna che porta all’esterno a ridosso del palazzo Gavioli. Si suppone che per quella via, aperta e non inquadrata dalle telecamere di videosorveglianza, siano transitate nel tempo le biciclette comunali mancanti all’appello. Con molta probabilità, insomma, è stata individuata la modalità con cui una grande quantità di biciclette pubbliche è stata fatta scomparire dal piano interrato del Kursaal, dove le stesse furono immagazzinate al termine dell’ultima stagione del “bike-sharing”.
A suo tempo ne erano state parcheggiate nel deposito circa ottanta, alcune elettriche donate dall’allora municipalizzata Julia Servizi. Ad oggi di due ruote se ne contano poco meno di venti, tra cui le quattro in dotazione alla polizia municipale trasferite di recente al Kursaal dopo lo spostamento dall’ex punto informativo turistico in via Sauro. Molte di quelle biciclette, malandate e prive di qualche pezzo importante, sono praticamente inservibili. Intanto il servizio di bike-sharing è tramontato definitivamente e sarà arduo ripristinarlo. La mancanza di materia prima, ossia delle biciclette, ne ha decretato il fallimento. All’epoca del lancio dell’iniziativa addirittura furono aperti due centri per la consegna ai richiedenti, uno al Paese e uno al Lido. Ad oggi rimane solo un’inchiesta per appurare come sia stato possibile che il parco bici si sia misteriosamente polverizzato. Di recente tutto è partito da una relazione del 17 agosto sottoscritta da un agente della polizia municipale con cui veniva avvisato il comandante del mancato ritrovamento al Kursaal della bicicletta in dotazione. Il mezzo, dopo una settimana, è stato ritrovato al suo posto privo dell’adesivo di riconoscimento. Sull’episodio e sull’intero contesto è stata avviata un’indagine. E nell’ambito di questa indagine è spuntato il “passaggio segreto”. Un sopralluogo di verifica è stato effettuato mercoledì scorso dall’assessore Fabrice Ruffini.
Alfonso Aloisi
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