L’accusano di rapina, ma lei è in ospedale
Rom imputata per aver offerto prestazioni sessuali ad un anziano per derubarlo, in aula la scagionano
TERAMO. E’ finita a processo insieme ad altri due con l’accusa di aver tentato di rapinare un anziano offrendogli una prestazione sessuale, ma nel corso di una udienza in aula sono stati sentiti alcuni medici che hanno detto che in quei giorni lei era in ospedale dopo essere rimasta coinvolta in un grave incidente stradale costato la vita ad una sorella. Lei Giuseppina Di Rocco, 42 anni, ha sempre respinto ogni accusa che la Procura le rivolge in concorso con Domenico Di Rocco e Pasqualina Spinelli (tutti residenti tra Mosciano e Giulianova assistiti dall’avvocato Nello Di Sabatino). Nel corso dell’udienza che si è svolta davanti al collegio presieduto da Franco Tetto è stato ricostruito l’episodio che, sempre secondo la pubblica accusa sarebbe avvenuto nel 2014 a Val Vomano, ai danni di un uomo di 8 2 anni. Secondo la sua ricostruzione quel giorno avrebbe notato una macchina ferma davanti alla propria abitazione: si sarebbe avvicinato per chiedere agli occupanti che cosa stessero facendo. A quel punto, sempre secondo la sua versione, i tre sarebbero usciti dalla macchina e avrebbero afferrato l’uomo per un braccio trascinandolo all’interno della sua abitazione. Qui le donne gli avrebbero offerto una prestazione sessuale che l’uomo avrebbe rifiutato. Poi avrebbero iniziato a rovistare nei cassetti in cerca di denaro ed oggetti di valore ma senza trovare niente. La reazione dell’anziano che si sarebbe messo ad urlare minacciando di chiamare i carabinieri li avrebbe fatti desistere dal continuare e sarebbero scappati dall’abitazione senza portare via nulla. Il riconoscimento sarebbe avvenuto attraverso delle fotografie che gli investigatori hanno mostrato all’anziano. Si torna in aula a luglio.
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