L’Aci chiede un confronto agli enti locali

15 Settembre 2020

«Bisogna coordinare tutte le amministrazioni per evitare il caos della viabilità»

TERAMO. L’Automobile club di Teramo, a proposito del disegno di legge di conversione del cosiddetto “decreto semplificazione” da poco approvato in Senato e nel quale sono state inserite importanti novità per il codice della strada (autovelox nelle strade di quartiere, netturbini che potranno sanzionare le auto in sosta, bici contromano), chiama gli amministratori locali a un confronto. Il presidente dell’Aci di Teramo Carmine Cellinese scrive in una nota: «Chiedo al sindaco e presidente Anci Gianguido D’Alberto, all’assessore al traffico di Teramo Maurizio Verna, al presidente della Provincia Diego Di Bonventura e al consigliere provinciale delegato alla viabilità Lanfranco Cardinale di affrontare la situazione per darci un coordinamento con tutti gli amministratori locali per evitare che la cosiddetta “semplificazione” si traduca in una deregulation sulle nostre strade».
Per Cellinese ad esempio è un errore scrivere nel codice della strada che la durata del giallo debba essere almeno di tre secondi, perché può creare malintesi e far tarare tutti i gialli semaforici sui tre secondi, come se fossero tutti uguali. «L’individuazione della giusta durata del giallo semaforico», puntualizza Cellinese, «deriva, invece, da un calcolo complesso e unico per ogni incrocio. Non ci sembra corretta anche la possibilità di installare autovelox perfino sulle strade locali dove vige il limite orario di 30 km/h». Rileva il presidente dell’Aci: «È diseducativo – quando non addirittura pericoloso – l’autovelox diffuso, magari installato per far cassa e nemmeno correttamente segnalato, secondo quanto previsto dalla normativa». Cellinese aggiunge: «Una particolare attenzione meritano tutti i provvedimenti riguardanti le biciclette. Restiamo fermamente contrari alle bici contromano e alla possibilità che possano transitare sulle corsie riservate al trasporto pubblico. E sulla possibilità che gli operatori ecologici possano emettere multe o far rimuovere veicoli conclude: «Ci auguriamo che le cose non stiano così e che la proposta riguardi solo l’ampliamento delle funzioni degli ausiliari del traffico che – ricordiamo - devono limitarsi a segnalare l’infrazione al Corpo di polizia municipale».