L’Aci: troppi morti in strada Serve cultura della sicurezza
TERAMO. Oggi si celebra la giornata mondiale in memoria delle vittime delle strade e, in questa occasione, l’Aci torna a sollecitare una maggiore cultura della sicurezza. «Anche la provincia di...
TERAMO. Oggi si celebra la giornata mondiale in memoria delle vittime delle strade e, in questa occasione, l’Aci torna a sollecitare una maggiore cultura della sicurezza. «Anche la provincia di Teramo ha pagato un tributo pesante visto che nel 2016 i morti sono stati 21 e i feriti sono stati 1.126», commenta il presidente Carmine Cellinese, «segno che lavorare sulla prevenzione deve essere un impegno costante del nostro club e che la cultura della sicurezza deve trovare maggiore radicamento anche nel nostro territorio. L’occasione del ricordo di queste vittime ci impone di guardare al futuro dalle nuove generazioni, ma senza dimenticare di rimanere vicini alle famiglie delle vittime. Un’occasione che ricorre soprattutto per ribadire il ruolo di ciascuno di noi sulla strada: la sfida per una mobilità responsabile e sicura si può e si deve vincere, arrivando finalmente a debellare una piaga sociale anche per la nostra provincia».
E in occasione della giornata mondiale anche al polizia stradale torna a sollecitare una maggiore attenzione. «La sicurezza stradale è uno dei maggiori problemi che i Paesi europei devono affrontare», si legge in una nota, «il quarto programma di azione europea sulla sicurezza stradale 2010-2020 quantifica un nuovo obiettivo indicando una riduzione ulteriore del 50% in 10 anni delle vittime di incidenti stradali. Già da anni in Italia è stato intrapreso un complesso percorso per fronteggiare il fenomeno dell'incidentalità. Tra i comportamenti errati più frequenti sono da segnalare la guida distratta, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata».

