L’acqua torna balneabile alla foce del Vibrata
Martinsicuro, ieri il vicesindaco Vallese ha revocato il divieto di fare il bagno «Le analisi sono buone, ma ho disposto verifiche sulle cause dell’inquinamento»
MARTINSICURO. Dopo cinque giorni di divieto di balneazione le acque antistanti la foce del torrente Vibrata, sponda nord di Martinsicuro, tornano ad essere balneabili. Ieri mattina in municipio è arrivato il fax con l’esito delle analisi fatte sabato scorso dall’Arta che danno i valori di enterococchi e escherichia coli rientrati nei limiti.
Il vicesindaco della cittadina Debora Vallese – il sindaco Paolo Camaioni è fuori sede – ha firmato la revoca del divieto di balneazione dei 200 metri a nord della foce del torrente. «Ho dato mandato agli uffici comunali di verificare i possibili motivi di un innalzamento così repentino di certi valori», commenta il vicesindaco. Per la foce del Vibrata, sponda nord di Martinsicuro, si è trattato del secondo divieto di balneazione della stagione turistica dopo quello lampo, durato due giorni, scattato a fine luglio scorso. A questo va aggiunto il divieto di aprile. Nel fax dell’Arta di ieri mattina i valori di enterococchi erano di 46/100 ml (il limite massimo per la balneazione delle acque è di 200 unità), mentre i valori della escherichia coli erano di 406/100 ml (valore massimo 500). I valori dei due batteri al momento dell’ordinanza del divieto di balneazione ammontavano a 2500 per gli enterococchi e a 659 gli escherichia.
Valori ben superiori ai limiti massimi consentiti per la balneazione delle acque che avevano portato il sindaco a firmare il divieto per 200 metri verso nord dalla foce del torrente. Le norme che regolano la balneazione delle acque prevedono che il Comune deve provvedere alla revoca del provvedimento, a fronte di un primo esito analitico favorevole successivo alla scoperta dell’ inquinamento, che dimostri il ripristino della qualità delle acque; esiti sfavorevoli prolungano – come accaduto – il tempo di chiusura sino al primo campionamento favorevole. Così è stato fatto dal comune truentino. Un divieto di balneazione di 200 metri – va ricordato che 100 metri dalla foce dei fiumi esiste una legge nazionale che vieta la balneazione – che ha colpito tre concessioni demaniali creando disagi a turisti e operatori turistici. Nessun problema in tutta la stagione balneare negli altri cinque punti di prelevamento dove l’Arta fa i controlli delle acque di balneazione. L’unico punto debole dei sei chilometri di arenile è stato, come negli anni scorsi, quello antistante la foce del Vibrata.
Sandro Di Stanislao
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