«L’acqua è cattiva» Gli alunni di Nereto lanciano l’allarme

24 Gennaio 2019

Il sindaco vieta l’uso potabile nell’istituto, per la Ruzzo Reti le analisi sono a posto. Sospetti sui filtri di due beverini

NERETO . Allarme acqua nella scuola primaria e dell’infanzia di Nereto. Alcuni bambini hanno ravvisato un cattivo sapore dell’acqua bevuta a mensa e se ne sono lamentati. Ne è scaturita una mail della dirigente scolastica al sindaco e un provvedimento con cui il primo cittadino Daniele Laurenzi ha vietato, a scopo precauzionale, l’utilizzo come bevanda e per la preparazione di cibi dell’acqua corrente nel plesso. Ieri sera la Ruzzo Reti, alla quale il sindaco aveva chiesto di effettuare le analisi, ha ufficialmente dichiarato che è tutto ok scrivendo in una nota: «Tutti i parametri verificati – colore, odore, sapore, ph, torbidità, conducibilità, cloro residuo, durezza, ammoniaca, nitriti, nitrati e alluminio – hanno evidenziato la piena conformità ai limiti previsti dalla normativa vigente per le acque destinate ad uso idropotabile». Resta da chiarire se il cattivo sapore dell’acqua possa essere stato causato da eventuali problemi di due beverini installati nella scuola, che filtrano l’acqua di rubinetto.
Laurenzi ha dato comunicazione della sua ordinanza di divieto su Facebook con un post in cui lamenta di non essere stato avvisato subito su quello che stava accadendo nella scuola. Scrive il sindaco di Nereto: «Ho disposto il divieto di utilizzo dell’acqua corrente come bevanda e per la preparazione dei cibi a seguito della nota pervenuta tramite e-mail del 21 gennaio scorso, posta ordinaria senza protocollo dall’Istituto comprensivo, di cui il sottoscritto, purtroppo, ha avuto contezza solo in data odierna (ieri, ndr) e grazie a faticosi approfondimenti personali e grazie alla telefonata di un genitore. Al fine della salvaguardia della salute dei ragazzi ho disposto di effettuare le analisi alla ditta installatrice di due beverini di microfiltrazione e alla Ruzzo Reti per la linea di competenza, il Comune di Nereto disporrà contestualmente e direttamente ulteriori campionature e analisi secondo la normativa di riferimento. Speriamo di trovarci di fronte a un doppio eccesso di zelo: di chi ha segnalato che l’acqua non è buona, “freddamente” e senza accertarsi che la massima autorità sanitaria avesse contezza della gravità della notizia, e il mio che ho adottato l’allegata ordinanza. Spero inoltre che per il futuro il sindaco di Nereto venga avvertito immediatamente attraverso in primis una telefonata e, laddove la gravità di ciò che si scrive lo imponga, attraverso un mezzo di notifica ufficiale e certo. Sulla salute e la sicurezza dei ragazzi non si scherza e non accetto leggerezze da chicchessia, peggio giochini e strumentalizzazioni politiche miserevoli».(red.te)
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