L’addio a padre e figlio assiderati

Il capo dei pompieri: «Scusate se non siamo arrivati in tempo»
CROGNALETO. «Scusatemi, se non siamo arrivati in tempo». Con queste parole il comandante provinciale dei vigili del fuoco Romeo Panzone ha salutato e abbracciato Ivan Marinelli, al termine dei funerali del fratello Mattia (23 anni) e del papà Claudio (50 anni), morti assiderati a Poggio Umbricchio dopo essere usciti in auto a comprare benzina. Una folla si è stretta ieri mattina, nel borgo di Santa Croce, a mamma Liliana e ai figli Mirko e Ivan, che si è riuscito a salvare e a dare l'allarme. Don Claudio nel corso dell'omelia ha detto: «Non è solo Dio, ma c'è la mano dell'uomo, che doveva adoperarsi per la pulizia del tratto di strada in cui è avvenuta la tragedia. Dobbiamo comunque ringraziare le istituzioni, che fortunatamente oggi sono presenti e per le quali dobbiamo pregare affinchè facciano il proprio dovere». Erano presenti il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, i sindaci di Crognaleto e Montorio Giuseppe D'Alonzo e Gianni Di Centa, il comandante provinciale dei carabinieri Pier Vittorio Romano, il questore Enrico De Simone, il vice prefetto Silvana D'Agostino e il comandante provinciale della Finanza Paolo Balzano. Con uno striscione e dei palloncini bianchi i compaesani hanno voluto ricordare Mattia e Claudio: «A voi che non avete mai abbandonato il nostro piccolo paese, a voi che resterete grandi nei cuori dei Santarociari: indimenticabili».
Catia Di Luigi
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