L’addio a Pinuccio nel nome del rugby

In centinaia ai funerali, il presidente Porrea: «Era un esempio per chiunque si avvicina allo sport»
TORTORETO. Il feretro in processione, sollevato dagli amici in lacrime con la divisa del Tortoreto Rugby indosso. Sullo sfondo, le note di "Dillo alla luna" di Vasco Rossi, che amava, ed i palloncini bianco e azzurri liberati in cielo. Questo l'ultimo saluto ad Aldo Di Monte, da tutti chiamato Pinuccio, dopo i funerali nell'affollatissima chiesa parrocchiale di Tortoreto Lido. A salutarlo, la comunità di Tortoreto, dove era conosciutissimo, ma anche tanti amici dai comuni vicini, da Garrufo di Sant'Omero, dove lavorava come macellaio nel supermercato Tigre Amico, e tanti appassionati di rugby da ogni parte della regione. Proprio la sua passione per lo sport e per quella grande famiglia che è il Tortoreto Rugby, è stata al centro del ricordo del presidente Sandro Porrea che, commosso, ha salutato in chiesa l'amico scomparso, che conosceva fin da bambino: «Era un gran lavoratore, sempre disponibile e sempre sorridente. Si era conquistato il posto in prima squadra piano piano, con umiltà e fatica: era e resterà un esempio per i giovanissimi che si avvicinano allo sport. Su lui potevi contarci sempre quando avevi bisogno, come rugbista, come collaboratore dell'associazione, come amico. Cercheremo di copiare il suo modo di fare, perché è con l'esempio di gente come lui che si costruisce un mondo migliore. Non lo dimenticheremo mai». Poi il lungo applauso, l'abbraccio alla mamma Daria e al padre Antonio con cui viveva, alla compagna e agli amici, da parte delle centinaia di persone presenti che hanno sfidato il caldo dentro la chiesa e la pioggia sul sagrato. Dopo la cerimonia, il carro funebre si è diretto verso il cimitero di Mosciano, accompagnato per un breve tratto a piedi da una lunga coda di amici e parenti.
Luca Tomassoni
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