L’addio della città al baritono Di Pasquale

In tanti al funerale del 56enne talento della lirica, in centinaia collegati in streaming da tutto il mondo
TERAMO. Oltre cento persone presenti in cattedrale, altre centinaia collegate in streaming da tutto il mondo. In tanti hanno dato l’ultimo saluto al maestro Luciano Di Pasquale, baritono teramano di fama internazionale, scomparso a 56 anni lo scorso 18 marzo per un attacco cardiaco pochi giorni dopo aver sostenuto, a Brescia, un intervento al cuore che aveva atteso a lungo.
«Buon viaggio Luciano, cultore della bellezza e del canto»: così lo ha omaggiato don Cristian Cavacchioli, il parroco che ha celebrato le esequie alla presenza dei due fratelli del cantante lirico, Adriano e Donato, della zia (con cui Luciano, avendo perso i genitori, viveva in via Tevere) e del compagno Claudio. Alla celebrazione hanno partecipato esponenti del mondo della musica e del teatro locali, così come l’assessore comunale alla cultura Andrea Core: doveroso omaggio delle istituzioni a un talento teramano che era sicuramente più noto fuori dalle mura cittadine. La conferma di questo è che sono giunte attestazioni di cordoglio da diverse parti dell’Europa e del mondo. Di Pasquale del resto era apprezzatissimo e richiesto nel mondo della lirica per le sue interpretazioni del repertorio buffo.
La famiglia ha lanciato una raccolta di fondi in occasione del funerale a favore del festival “ArteinCanto”, rassegna lirica fondata a Basciano nel 2008 proprio dal maestro scomparso, che ne era direttore artistico insieme a Claudio Faragalli.

