L’Agena cambia pelle: ora si occuperà delle discariche

24 Marzo 2016

Il consiglio provinciale vota l’atto di indirizzo per ampliare l’oggetto sociale: potrà essere proprietaria degli impianti

TERAMO. Un nuovo futuro si profila all’orizzonte per Agena, la società che opera nel campo dell’ambiente e dell’energia, attualmente di proprietà della Provincia.

La società, attiva da più di 15 anni, è interessata dal processo di riordino delle compentenze in capo alle Province. Infatti almeno le competenze riguardo all’energia dovrebbero passare alla Regione. Attualmente il raggio d’azione di Agena è piuttosto ampio e va dal controllo degli impianti termici alla realizzazione di progetti europei (ma anche locali), non a caso la stessa società è nata tramite un progetto europeo. E ultimamente l’Agena ha curato il progetto Paride che prevede la sostituzione delle vecchie lampade dei lampioni stradali.

A questo punto il presidente Renzo Di Sabatino ha presentato, nel consiglio provinciale dell’altro ieri, un atto di indirizzo con cui l’assise ha dato la possibilità di ampliare l’oggetto sociale. Il progetto di Di Sabatino è di allargare ad altri enti la partecipazione alla società. «Attualmente è ad integrale partecipazione della Provincia ma nello statuto c'è scritto che parte delle quote possono essere cedute a Comuni e Regione», spiega il presidente, «non solo: votando l’ atto di indirizzo il consiglio ha dato possibilità ampliare oggetto sociale non tanto per la gestione dei rifiuti ma all'attività di organizzazione e controllo del ciclo dei rifiuti. L’Agena avrà la possibilità di essere proprietaria di impianti (dalle piattaforme al biodigestore, ad esempio, ndr)». Il cambio si assetto di Agena prenderà il via quando si chiariranno i tempi del passaggio di competenze alla Regione. E in questo contesto la Provincia potrebbe avere la gestione integrata dei rifiuti e la proprietà delle discariche.

Ma Provincia sarebbe anche intenzionata ad anticipare i tempi riforma Madia che assegna agli enti di area vasta la competenza di servizi pubblici a rilevanza economica qualora l'ambito gestionale coincida con quello del territorio provinciale: la Provincia di Teramo si potrà porre come interlocutore nelle vicende che interessano i consorzi Piomba-Fino, Mote e Cirsu.

©RIPRODUZIONE RISERVATA