L’agonia della variante dimenticata

23 Ottobre 2024

La “strada Castellani” di Villa Mosca (inaugurata nel 2017) è inutilizzata perché segnalata male e si sta rovinando

TERAMO. È stata inaugurata nel 2017, ma è già moribonda: asfalto che si spacca e sprofonda, vegetazione che assedia la carreggiata, segnaletica orizzontale ormai invisibile, segnaletica verticale che barcolla. Il degrado che pian piano sta divorando quella strada lo sanno solo i pochi che la percorrono. Tutti gli altri, teramani compresi, a malapena conoscono l’esistenza della variante di Villa Mosca. Nota quando venne costruita come “strada Castellani” perché i tre milioni e mezzo per realizzarla furono reperiti su iniziativa dell’allora parlamentare teramana Carla Castellani, sta sprofondando in un oblio tanto triste quanto immeritato. Sì, immeritato: nonostante lo scarsissimo utilizzo possa far pensare che si tratti di una strada inutile, è comunque la via più comoda e veloce per raggiungere l’università e il carcere di Castrogno dall’ingresso est della città. È vero che dopo quel chilometro e mezzo di strada (quasi tutta dritta e senza incroci ai lati, va sottolineato) bisogna attraversare un pezzo del quartiere Villa Mosca, ma le alternative – oltrepassare il quartiere salendo dal Conad o da via Flaiani, oppure arrivare da via Po in via De Gasperi e poi “scalare” Colleparco o Coste Sant’Agostino – sono decisamente più complicate per via del traffico urbano. Il punto è che la strada non è segnalata, ovvero al suo imbocco mancano cartelli che indichino università e carcere, e questa convenienza non la conosce quasi nessuno.
L’amministrazione comunale che ne pensa? Poco più di due anni fa l’allora assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari, ora consigliere regionale, dichiarò al Centro che la strada Castellani non sarebbe stata abbandonata, annunciando un prolungamento di via Coppa Zuccari (parte bassa di Villa Mosca) fino alla variante e asserendo che il già progettato secondo lotto della strada, destinato ad arrivare fino alla frazione di Viola, restava nella programmazione comunale, anche se al momento non si pensava di finanziarlo. Novità, da allora, non ce ne sono state. E la strada “inutile” continua a rovinarsi.(d.v.)