L’allarme: «C’è chi improvvisa»

18 Febbraio 2022

L’Ance avvisa: stanno nascendo attività poco strutturate, i cittadini stiano attenti

TERAMO. Oltre a quelli forniti dalla Filca Cisl ci sono i dati della Saie, la Fiera delle costruzioni di Bologna, a certificare l’aumento di imprese edili nel Teramano, che secondo Saie nel 2021 è stato del +3,1% rispetto al 2019 e del 2,5% rispetto al 2020.
«Il dato relativo all’incremento di nuove imprese edili iscritte nella Camera di commercio di Teramo è in linea con quello nazionale», afferma Ezio Iervelli, presidente dell’Ance (associazione nazionale costruttori edili) Teramo. «In Italia sono state oltre 11mila nel secondo semestre 2021, il 50% in più rispetto a quello registrato nel secondo semestre 2020», continua Iervelli, che però avverte: «È fondato il sospetto che molti di questi imprenditori siano improvvisati e poco strutturati, attratti dalle prospettive di business del Superbonus e del Pnrr. Non a caso solo il 39% di nuovi imprenditori ha un collegamento con altre attività edili esistenti. Il 75% sono imprenditori individuali o società di persone, poche le società di capitali. Addirittura il 18% ha collegamenti con società che operano nei settori del commercio, dell’agricoltura e della ristorazione. Del resto l’edilizia privata è l’unico settore che non ha bisogno di nessuna qualificazione preliminare. I committenti», conclude il presidente Ance, «devono prestare molta attenzione alle imprese affidatarie delle commesse, verificarne la solidità patrimoniale, il curriculum e, perché no, accertarsi che siano iscritte a un’associazione di categoria per scongiurare cattive sorprese».(d.v.)