L’allarme dei balneatori «È scomparsa una secca»

Tortoreto, l’associazione di categoria teme il prossimo aumento dell’erosione ed è pronta ad acquistare una ruspa adatta a realizzare dune artificiali
TORTORETO. «A Tortoreto sta cambiando la conformazione dei fondali ed è scomparsa una secca, stesso fenomeno visto dieci anni fa ad Alba Adriatica». I balneatori tortoretani tornano a lanciare l’allarme sull’erosione costiera e decidono di acquistare un mezzo pesante per realizzare le dune artificiali anti-mareggiate sul modello di Riccione.
Spiega nel dettaglio l’associazione BalneaTor, che sta monitorando i fondali: «Fino a qualche anno fa a Tortoreto la spiaggia degradava lentamente dalla battigia e la prima secca si trovava a 15 o 20 metri di distanza, poi c’era una fossa e la seconda secca; una terza secca si trovava tra i 200 e i 300 metri dalla costa. Oggi non è più così: dopo la riva l’acqua si alza immediatamente e la prima secca si trova a circa 30 metri, mentre la seconda a circa 150 metri. È evidente che ne manca una a causa della maggiore corrente marina, probabilmente generata dai manufatti a nord, che ha creato un corridoio vicino alla costa, sta depositando materiale a sud e sicuramente tenderà ad aumentare il fenomeno erosivo. Ora è il momento di agire per salvaguardare la nostra spiaggia». I balneatori tortoretani, che ieri hanno anche incassato la vicinanza dei colleghi dell’associazione degli albergatori, continuano: «Il problema dell’erosione della costa compresa tra Martinsicuro e Tortoreto Lido finora è stato affrontato con lentezza burocratica. Dopo aver stimolato a più riprese le istituzioni verso soluzioni più ecosostenibili, con il solo sindaco Domenico Piccioni che ha agito andando a vedere personalmente le misure messe in pratica da Riccione, ci sentiamo in dovere di fare qualcosa di concreto. Stiamo pensando di mettere da subito in sicurezza il litorale acquistando, in collaborazione con il Comune, una ruspa adatta alla realizzazione di dune di sabbia, per conservare e salvaguardare il nostro arenile nei mesi invernali».
Per le prossime settimane, infatti, sarebbe in fase di valutazione da parte delle autorità la sperimentazione delle dune artificiali. I mezzi comunali però non avrebbero dimensioni e funzionalità ottimali per operare su tutta la costa cittadina. Per coprire parte delle spese per l’acquisto della ruspa è in programma la realizzazione di una lotteria di Ferragosto, utile per finanziare anche l’acquisto dei defibrillatori per gli chalet, per organizzare i corsi di primo soccorso, disostruzione pediatrica e protezione ambientale, ma anche per posizionare tabelle informative per i turisti. Tra i progetti di BalneaTor in cantiere anche il “Plastic free”, la riproposizione della vigilanza in spiaggia e un opuscolo illustrativo delle attività balneari.
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