L’alpinista Peluzzi racconta l’Himalaya

17 Giugno 2023

TERAMO. Si chiama Tabyayabyum ed è il nome di una montagna sacra dell'Himalaya, alta più di 5.500 metri, sulla quale è stata compiuta un'importante missione scientifica ed esplorativa. I primi...

TERAMO. Si chiama Tabyayabyum ed è il nome di una montagna sacra dell'Himalaya, alta più di 5.500 metri, sulla quale è stata compiuta un'importante missione scientifica ed esplorativa. I primi risultati della spedizione, svolta ad aprile dal team Explora Nunaat International con il supporto della Regione Abruzzo, sono stati presentati ieri nella sala consiliare della Provincia. Il report è stato illustrato dall'alpinista e ricercatore di Nerito Davide Peluzzi, presidente di Explora Nunaat International e capo della spedizione in Himalaya, dalla consigliera regionale della Lega Simona Cardinali, dal vice presidente di Explora Giorgio Antonio Marinelli e dal consigliere provinciale Luca Pilotti. Oltre all'esplorazione della montagna Tabyayabyum, da cui ha preso il nome la missione in Nepal, si è riusciti ad entrare per la prima volta nella "Grotta dei demoni", situata a 3.600 metri di altezza sul versante nord della montagna himalayana. Nel corso della conferenza stampa, moderata da Lidia Di Blasio, Peluzzi ha dichiarato: «La grotta è ritenuta dalla leggenda sherpa (gruppo etnico delle montagne del Nepal, ndc) inaccessibile e pericolosa perché abitata da uomini primitivi non sherpa, definiti per l'appunto demoni. Da qui è nata l'idea di rendere accessibile il sito di interesse naturalistico e comprendere le origini della leggenda. Diversi sono stati i nostri campionamenti di materiali organici e inorganici all'interno della grotta e che adesso sono in analisi nel laboratorio del Dna antico di Ravenna dell'università di Bologna. Senza il supporto della Regione tutto questo non sarebbe stato possibile». I risultati delle analisi dei campioni prelevati nella grotta inesplorata verranno pubblicati su Universal Geographic. La spedizione è la continuità dello storico evento del maggio 2019 che ha permesso il posizionamento della bandiera della Regione Abruzzo in vetta all'Everest-Sagarmatha (8.848 metri). La missione ha avuto anche stavolta risvolti umanitari: il gruppo Explora Nunaat International ha infatti donato computer e giocattoli per la scuola del monastero del villaggio sherpa di Beding.
Gaetano Lombardino