L’alunno scrive al sindaco «Sistema la mia scuola»

La lettera è stata diffusa dal comitato dei genitori dell’elementare De Amicis per sottolineare lo stato di degrado che c’è intorno all’edificio di piazza Libertà
GIULIANOVA. La scuola De Amicis continua a presentarsi come un cantiere ancora aperto con quelle impalcature che sembrano oramai attendere invano i lavori di sistemazione della facciata. Ma a 17 giorni dalla riapertura, le aree esterne dell’edificio danno tanto l’impressione di un luogo in totale abbandono e non di una scuola che si sta preparando a riaccogliere bambini e ragazzi per il nuovo anno scolastico. Cortili e marciapiedi pieni di erbacce e di rifiuti, cacche di piccioni disseminate in grande quantità e come se non bastasse c’è anche una cassetta dell’Enel semiaperta e quindi pericolosa soprattutto per i bambini. Eppure già lo scorso anno il comitato dei genitori aveva rivolto un appello all’amministrazione segnalando questi ed altri problemi e chiedendo per la scuola lavori di piccola manutenzione per il decoro, la sicurezza e l’igiene di piccoli e adulti. Ma da allora le cose non sembrano cambiate per niente, tanto che il comitato genitori dell’istituto comprensivo 1 ha affidato ad uno degli alunni della terza C della De Amicis, il compito di denunciare lo stato di degrado in cui versano gli ambienti esterni della scuola. Marco, questo il nome del ragazzino, ha inviato la lettera direttamente al sindaco raccontando tutto quello che non va. Nella sua lettera Marco lo ringrazia per la decisione di riaprire la scuola una settimana più tardi del previsto: «La mamma è molto arrabbiata perché dice che così non va bene, ma a me sembra una cosa bellissima che si fa ancora vacanza». Marco confessa che lui e i suoi compagni vogliono un sacco di bene al sindaco ogni volta che chiude la scuola, poi però racconta di una sua passeggiata con il cane e delle condizioni pessime in cui ha trovato la De Amicis. «Nei cortili ci sono erbacce altissime, cartacce e altre schifezze, e poi le cacche dei piccioni che quando piove puzzano ancora di più e l’anno scorso la maestra ci ha detto di stare lontani che portano le malattie». Marco ha anche scattato alcune foto che documentano lo stato dei luoghi e si vede il marciapiede posteriore pieno di erbacce e rifiuti e poi la cassetta dell’Enel semiaperta. Scrive anche della vecchia sala bande. «Quella casa mette paura perché sembra che dentro ci siano fantasmi. Sta proprio davanti all’uscita. Sui muri ci sono crepe grandissime che se viene giù qualche pezzo di muro ci fa secchi». E ancora la transenna che delimita il buco del vecchio orologio che è stata riempito di spazzatura. «Insomma caro sindaco», conclude Marco, «anche quest’anno comincio la scuola felice, un po' in ritardo ma sicuro di trovare tutto com'era».
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