L’Amicacci ricevuta in municipio

Il sindaco di Giulianova festeggia la Supercoppa con atleti e dirigenti
GIULIANOVA. Reduci dalla conquista della Supercoppa di basket in carrozzina, vinta il mese scorso sul campo degli eterni rivali della Briantea Cantù, e con dentro la tensione positiva per le prossime sfide, i ragazzi dell’Amicacci Abruzzo sono stati ricevuti in municipio a Giulianova. Con loro, il presidente Edoardo D’Angelo e alcuni collaboratori storici della società. In sala consiliare, ad accoglierli, c’erano il sindaco Jwan Costantini e il consigliere con delega allo sport Livio Persiani.
Si legge in una nota diffusa dal Comune: «L’invito del primo cittadino, accolto con entusiasmo dalla squadra, ha permesso di festeggiare la Supercoppa ma soprattutto di vivere un momento che, ben oltre l’istituzionalità, è stato un’occasione di condivisione, di amicizia, di incontro. La pergamena consegnata alla squadra giuliese di basket in carrozzina, nella persona del presidente D’Angelo, ha voluto essere un attestato d’affetto da parte della città di Giulianova e anche, per quanto riguarda l’amministrazione, una promessa di sostegno e di attenzione».
«Questa coppa», ha detto il sindaco Costantini, «è il segno tangibile di come sognare insieme, e in grande, possa condurre a traguardi inaspettati, regalare vittorie che sembravano impossibili. L’Amicacci incoraggia tutti, grandi e piccoli, sportivi o meno, a sfidare se stessi, ma facendo squadra, portando a sintesi l’impegno di tanti. Competere, oggi, non è facile. Alle difficoltà oggettive di reperimento di fondi bisogna replicare con la più efficace delle risposte, con la collaborazione, la presenza concreta. L’amministrazione, in questo senso, vuole esserci, intanto attivandosi per il miglioramento strutturale della sede di via Galilei».
Il presidente Edoardo D’Angelo, dopo aver ricordato i rocamboleschi cambiamenti di fronte culminati con l’affermazione di dicembre, la prima della società sullo scenario italiano dopo due trofei internazionali, ha spronato la squadra «ad affrontare con lo stesso spirito le sfide dei play off scudetto e le competizioni europee». Pubblicamente ha elogiato i ragazzi, «protagonisti di una storia che da quarant’anni racconta di personali rinascite, di scommesse vinte, di barriere e muri abbattuti».

