«L’ampliamento del cimitero è rimasto una promessa»

17 Gennaio 2016

TERAMO. «È rimasto sulla carta il progetto di ampliamento del cimitero di Sant’Atto». L’accusa arriva da Valerio Pelusi, un esponente della frazione candidatosi alle amministrative del 2014 nelle...

TERAMO. «È rimasto sulla carta il progetto di ampliamento del cimitero di Sant’Atto». L’accusa arriva da Valerio Pelusi, un esponente della frazione candidatosi alle amministrative del 2014 nelle fila di Futuro In. L'esponente della frazione ricorda come il progetto esiste dal 2007 ma è rimasto solo «oggetto di promesse elettorali». Pelusi, stigmatizzando l’amministrazione comunale, ricorda che in fase di campagna elettorale il sindaco Brucchi prese impegni precisi sull’avvio dei lavori di ampliamento e miglioramento del cimitero di Sant’Atto previsti a dicembre 2014, ma all'annuncio non sono seguiti i lavori. Pelusi, che invia anche una foto che ritrae il primo cittadino mentre illustra il progetto rimasto sulla carta, dichiara di aver sollecitato più volte l’assessore ai lavori pubblici Giorgio Di Giovangiacomo senza alcun esito. «La mia candidatura nelle file di Futuro in», spiega in una nota, «è stata motivata anche dalla voglia che avevo di risolvere questo annoso problema sentito anche dai 205 elettori che mi hanno votato. Noi residenti della frazione non siamo cittadini di serie B e oggi, da presidente del Comitato di Frazione Sant’Atto le chiedo venirsi a confrontare con i miei compaesani sul problema». Pelusi intanto avanza una proposta per dare soluzione alle necessità di manutenzione del cimitero frazionale mutuata da Roncadelle, un comune della provincia di Brescia. «Se il Comune non ha i soldi per sistemare i vecchi loculi e ampliare il cimitero, la soluzione potrebbe essere quella di affidare i lavori ad una società terza. Senza pagarla direttamente, ma siglando un contratto di concessione che permette all'azienda di guadagnare attraverso la gestione ei servizi cimiteriali». (m.d.t.)

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