L’Anas riasfalta la Teramo-mare: è il caos tra Mosciano e Bellante

Lunedì da incubo per chi dalla costa e dall’A14 era diretto verso il capoluogo. Il cantiere partito ieri durerà fino al 9 ottobre, poi ne saranno aperti altri: dev’essere rimesso a posto tutto il tracciato
TERAMO. L’Anas ieri mattina ha cominciato a riasfaltare la superstrada Teramo-mare, e fin qui nulla da obiettare visto che in alcuni tratti le condizioni delle due carreggiate sono molto degradate. Molto da obiettare invece, e non è la prima volta, sulle modalità dell’intervento: che è cominciato di lunedì mattina, con la chiusura totale dell’imbocco della superstrada in direzione monti, senza che nei giorni precedenti ci fosse stato un avviso alla popolazione con comunicati stampa, cartellonistica mobile o altre modalità. I cartelli gialli di cantiere sono stati apposti direttamente ieri mattina: troppo poco per evitare quello che è successo, ovvero il blocco totale del traffico – che è durato ore – tra l’uscita dell’A14 di Mosciano e la rotonda in territorio di Notaresco che segna l’inizio e la fine della superstrada, ma anche sulla statale 80 tra Giulianova e Mosciano Stazione. E a restare bloccati nel mega ingorgo sono stati non solo coloro che dovevano prendere la Teramo-mare in direzione monti, ma anche quelli che la percorrevano in direzione mare: si sono create code chilometriche da Castellalto in giù perché sulla bretella tra la superstrada e il casello A14, completamente intasata dai veicoli diretti verso Teramo e costretti a tornare indietro, il traffico non scorreva.
La situazione è migliorata con il passare delle ore, anche grazie alla riapertura di una corsia di marcia nel tratto interessato dai lavori, ma in quella zona strategica della viabilità provinciale la circolazione è destinata a non tornare alla normalità prima del 9 ottobre. L’ordinanza che l’Anas aveva diffuso ai soggetti istituzionali interessati già il 22, e che si è ben guardata dal comunicare alla stampa (potevano farlo a dire il vero anche prefettura, questura, Provincia, Regione, Comuni: nessuno ci ha pensato...), istituisce infatti la chiusura della carreggiata in direzione monti, tra i km 15+850 (l’imbocco in territorio di Notaresco) e 10+850 (lo svincolo di Villa Zaccheo), da ieri al 9 ottobre. E non è finita qui. Perché nella stessa ordinanza si legge che «sono stati appaltati interventi urgenti di manutenzione straordinaria della pavimentazione stradale mediante risanamenti profondi» tra il km 0 e il km 17+300, ovvero per l’intera lunghezza della superstrada dallo svincolo di Cartecchio al casello A14. I lavori, affidati a un raggruppamento temporaneo di imprese (Costram, Conglomerati Bituminosi Vomano e Costruzioni Stradali Di Eleuterio), «interesseranno in tratti saltuari», si legge ancora nell’ordinanza, «entrambe le carreggiate».
Insomma, l’autunno caldo sulla Teramo-mare è appena cominciato: si prevedono due mesi di cantieri e disagi. Per ora, fino al 9 ottobre, chi arriva dal mare o dall’A14 e deve andare verso Teramo dovrà percorrere il tracciato della vecchia statale 80 da Mosciano a Bellante: qui potrà rientrare in superstrada.
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