L’Anas s’impegna a rivedere lo svincolo della Teramo-mare

L’assessore Di Candido incontra i vertici dell’ente stradale sollecitando un ripensamento sul progetto «L’uscita non va fatta in via Mulino da Capo ma all’altezza del sottopasso, crediamo di averli convinti»
GIULIANOVA. L’Anas Abruzzo torna a riflettere sulla collocazione dello svincolo della Teramo - mare a Colleranesco e apre a un possibile ripensamento. Si può tranquillamente affermare che il viaggio intrapreso dall’assessore comunale ai lavori pubblici Giampiero Di Candido verso L’Aquila sia stato fruttuoso o, perlomeno, chiarificatore con il dirigente regionale dell’azienda stradale Claudio Bucci. Al centro dell’incontro erano i forti dubbi sollevati dai residenti della zona di via Mulino da Capo, che hanno in più occasioni contestato le scelte dell’Anas. Dubbi tra l’altro rappresentati già in passato dal Comune di Giulianova e che, forse per disattenzione o per distrazione, non sarebbero stati presi in considerazione nelle scelte progettuali che si vorrebbero percorrere.
I problemi sono due. Innanzitutto lo svincolo della superstrada ricadrebbe sulla via Mulino da Capo, stretta e non in grado di sopportare il traffico che sarebbe generato in ingresso e uscita dalla Teramo - mare. Altro aspetto negativo deriverebbe dalla contiguità di quello svincolo con l’ecocentro comunale, per il quale si starebbe pensando a un ampliamento visto che il sito, molto attivo, si sta dimostrando insufficiente alle necessità. Lo svincolo, dunque, andrebbe a intralciare i progetti che l’ufficio ambiente comunale starebbe mettendo a punto visto che l’ecocentro è diventato un punto di riferimento per lo smaltimento di rifiuti ingombranti, sfalci e potature. Lo stesso assessore Di Candido precisa: «L’incontro con l’ingegner Bucci è stato utile anche per fare chiarezza sulle posizioni dell’amministrazione comunale. Ho fatto presente che la scelta proposta dall’Anas è una soluzione che, oltretutto, non verrebbe incontro alle necessità del territorio e soprattutto della zona industriale di Giulianova. Il responsabile dell’Anas ha preso atto delle nostre segnalazioni e si è impegnato a girarle allo staff dei progettisti che seguono la realizzazione dell’ultimo lotto della Teramo-mare. Abbiamo suggerito fortemente per lo svincolo la zona del sottopasso all’interno del nucleo industriale assicurando, differentemente da credenze non supportate da episodi concreti, che lo stesso non è soggetto ad allagamenti in quanto la raccolta delle acque meteoriche è situata a un livello superiore rispetto al fiume dove le stesse affluiscono. Credo che le nostre argomentazioni siano state incisive e convincenti per cui ci aspettiamo che le varianti proposte vengano inserite nei nuovi elaborati tecnici».
Erano questi gli unici punti di non convergenza tra il Comune di Giulianova e l’Anas per il quarto lotto della superstrada. Dopo il chiarimento l’iter dovrebbe ripartire ed essere portato a conclusione.
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