L’Ance: «Riapriamo subito i cantieri»

È ora di riaprire i cantieri. È la richiesta dell’Ance Teramo alle istituzioni. «Abbiamo sottoscritto quattro protocolli nazionali per concordare le regole per la riapertura, negoziato un accordo con...
È ora di riaprire i cantieri. È la richiesta dell’Ance Teramo alle istituzioni. «Abbiamo sottoscritto quattro protocolli nazionali per concordare le regole per la riapertura, negoziato un accordo con il sindacato provinciale, riformulato i nostri piani di sicurezza e acquistato i dispositivi di protezione individuale», dichiara il presidente Ezio Iervelli (nella foto) «abbiamo fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità per riprendere la produzione comprimendo al massimo il rischio di contagio». È di fatto fermo il 90/95% dei cantieri, anche se quelli pubblici e gli impianti avrebbero potuto proseguire. Ma con la filiera ferma è stato impossibile. «Abbiamo apprezzato», prosegue il presidente «la disponibilità degli uffici Sisma 2009 e 2016 ad anticipare il pagamento degli Stati di avanzamento lavoro parziali. Purtroppo non è stata scritta una norma che lo rendesse obbligatorio per tutti». L’Ance, nel vertice con la Provincia di martedì dirà che bisognerà rivedere i contratti, alla luce dei tanti costi sopraggiunti legati alla pandemia «che rischia di farci chiudere. Tanti i nuovi costi che dovranno essere sostenuti. Abbiamo già elaborato un prezzario Covid che invieremo alla Regione e agli enti locali per avviare una discussione ».

