L’Annunziata ora è piena di colore

Ecco le tre opere realizzate dai fuoriclasse dei murales su edifici del quartiere
GIULIANOVA. Tre giorni sospeso sul montacarichi di un camion non sono bastati per completare il grande murales sulla facciata nord della palazzina Ater del quartiere Annunziata e così Giorgio Bartocci ha continuato a lavorare ai pennelli oltre il termine del festival “Visioni Periferiche” che si è concluso ufficialmente domenica. Ieri mattina era ancora ai piedi del palazzo per dare l’ultimo tocco alla grande opera che ha di fatto mutato una facciata anonima, trasformandola radicalmente. Così, quasi per magia, i passanti e i residenti del quartiere hanno smesso di camminare con gli occhi bassi e hanno preso ad alzare lo sguardo lasciandosi emozionare dai disegni nati dalla fantasia di uno degli urban artist più apprezzati della scena nazionale ed internazionale.
Gli abitanti del quartiere, anche grazie all’impegno del comitato Annunziata, si sono sentiti pienamente coinvolti ed hanno stretto un rapporto molto amichevole con gli organizzatori dell’associazione Dimensioni Bastarde e con gli artisti impegnati nei murales. «E’ stato molto bello lavorare qui a Giulianova – ha detto Giorgio mentre era all’opera – la mia arte si ispira alla realtà e vuole rappresentare la modernità liquida dove però ogni personaggio ricerca l’unione per superare le sterili divisioni che dilaniano la quotidianità». Non passa inosservato anche il cavaliere errante realizzato dall’artista abruzzese Trve Handsta sulla cabina Enel di via Di Vittorio e sono molti quelli che, soprattutto in bici, si fermano per ammirarlo. Finalmente pieno di colori anche il centro socio culturale di via dei Pioppi dove Aris ha disegnato gradi personaggi pieni di occhi attenti che sorvegliano il parco e i giochi per i piccoli. «Ci piacerebbe continuare a realizzare il nostro Festival qui a Giulianova – dice Fabio Candelori di Dimensioni Bastarde- l’anno prossimo vogliamo presentare un progetto che al fianco dell’Urban art possa proporre idee nuove per arricchire il cantiere artistico».
Mirella Lelli
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