L’anziana legata e rapinata «Da allora non vivo più»

30 Dicembre 2016

Il drammatico racconto di una 80enne di Mosciano che dieci mesi fa è stata terrorizzata da due uomini incappucciati entrati nella sua abitazione

TERAMO. Non è vero che tutto passa. La paura ti resta cucita addosso come un vecchio vestito, soprattutto se hai 80 anni e una sera ti sei ritrovata in casa due uomini incappucciati che ti hanno legata e rapinata. Parte da qui il racconto dell’anziana di Mosciano che nel mese di febbraio è diventata uno dei numeri delle statistiche.

Perchè anche se furti e rapine sono in calo, la percezione di insicurezza resta alta e la paura è tanta. «Quello che mi è successo non potrò mai dimenticarlo», racconta oggi la donna, «mi ha segnato profondamente e ha minato il mio senso di sicurezza. So benissimo che è impossibile prevenire tutti i furti, ma so anche che da quella sera di dieci mesi fa quando cala la notte io non riesco più a vivere». Anche se adesso nella sua casa c’è un sistema di allarme e inferriate alle finestre. «Io ho sempre vissuto in centro», racconta ancora la donna i cui figli vivono e lavorano fuori Abruzzo, «e non ho mai voluto lasciare la mia casa perchè qui ho le mie abitudini. Mai e poi mai avrei mai immaginato che potesse succedermi una cosa del genere proprio perchè vivo in una zona centrale, in un edificio con altri alloggi». Eppure quella sera in due sono riusciti ad intrufolarsi. Molto probabilmente i malviventi erano convinti che in casa non ci fosse nessuno e così, dopo aver forzato un portone secondario, sono entrati nell’abitazione . «Stavo stirando», ricorda l’anziana, «quando ho sentito dei rumori. Ho pensato che venissero dall’esterno e sono uscita dalla stanza in cui mi trovavo. Il tempo di fare qualche passo e mi sono trovata di fronte due persone con il volto coperto. Uno dei due mi ha messo una mano sulla bocca per non farmi strillare, mentre l’altro mi ha fatto sedere su una sedia facendomi segno di non muovermi. E chi avrebbe potuto mai fare niente? Ero terrorizzato. Sapevano che in casa c’era un piccola cassaforte e mi hanno chiesto le chiavi. Ho indicato dove fossero e loro le hanno prese. Hanno portato via qualche soldo e pochi monili. Poi sono scappati». Ed è stato allora che la donna ha urlato e che i vicini sono accorsi. «Ho rischiato l’infarto», racconta ancora l’anziana, «e sinceramente non so ancora come ho fatto a sopravvivere. E’ stata una esperienza spaventosa e capisco tutti quelli che dopo aver subito un furto in casa non vogliono più uscire». La donna continua a vivere nella sua abitazione che oggi ha un sistema di allarme e inferriate alle finestre.(d.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA