L’appello dei ristoratori raccolto dai sindaci

D’Alberto: «L’Anci Abruzzo chiederà di tenere aperte in sicurezza le attività dov’è possibile»
TERAMO. L'appello dei ristoratori abruzzesi, che tramite il presidente dell'associazione Aria Food Valerio Di Mattia hanno chiesto il sostegno dei sindaci di fronte a una crisi che ha investito in pieno il settore, uno dei più penalizzati dalla continue chiusure, non è caduto nel vuoto. A raccoglierlo è stato il sindaco di Teramo e presidente Anci Abruzzo Gianguido D'Alberto che ha annunciato la volontà di sostenere i ristoratori nella richiesta al Governo di individuare delle modalità operative, laddove il numero dei contagi lo consenta, che garantiscano continuità nello svolgimento dell'attività. E questo anche consentendo le aperture serali. «Da parte nostra non ci può che essere comprensione e solidarietà verso le difficoltà che questa categoria sta vivendo da ormai un anno», sottolinea D'Alberto, «e crediamo vadano fatte riflessioni serie sulla necessità e l'opportunità, laddove i contagi lo consentano, di tenere aperte queste attività garantendogli continuità lavorativa. È ovvio che, soprattutto in questa nuova fase della pandemia, che in alcune parti del territorio fa registrare un incremento e la presenza di varianti, dobbiamo sempre muoverci nell'ambito della massima sicurezza, ma la richiesta dei ristoratori richiede un impegno istituzionale a rimodulare una serie di misure compatibili con la tutela della salute».
Il sindaco, nel ricordare come i sindaci non possano adottare atti meno restrittivi di quelli adottati da ministero e Regione, assicura però che nell'ambito delle proprie competenze sosterrà la richiesta di una rimodulazione delle misure restrittive compatibili con le diverse situazioni territoriali. Nei giorni scorsi a sostenere le richieste dei ristoratori era stato anche l'assessore al commercio Antonio Filipponi, che aveva sottolineato la necessità di confrontarsi con Governo e Regione. «La richiesta è di garantire un'apertura laddove la situazione dei contagi non è drammatica», conclude D'Alberto, «ma per farlo serve una valutazione seria a livello governativo». Intanto, il ricorso al Tar annunciato dai ristoratori teramani con l’obiettivo di allentare le restrizioni dovrebbe essere depositato la settimana prossima.(a.m.)
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