L’appello dei sindaci: «Consentite i bagni anche sulle spiagge libere»

16 Febbraio 2018

I primi cittadini di Roseto, Pineto e Martinsicuro incontrano il comandante della direzione marittima «Non possiamo pagare i bagnini per la vigilanza, bastano i cartelli di balneazione non sicura» 

ROSETO. Garantire la balneazione nei tratti di spiaggia libera senza dover ricorrere al servizio di salvamento. È questo l’obiettivo comune di Martinsicuro, Roseto e Pineto che nei loro litorali hanno ampi tratti non urbanizzati dove è impossibile assicurare la presenza dei bagnini a causa di costi esorbitanti. Per questo ieri mattina, nella sede della guardia costiera di Giulianova, il sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo, quello di Pineto Robert Verrocchio e il primo cittadino di Martinsicuro Massimo Vagnoni hanno incontrato il comandante della direzione marittima di Pescara Donato De Carolis, e il comandante dell’ufficio marittimo di Giulianova Clarissa Torturo, per cercare di trovare una soluzione in vista dell’ordinanza balneare 2018.
«Abbiamo illustrato alle autorità marittime», dice Di Girolamo, «i problemi connessi alla impossibilità di assicurare il servizio di salvamento nelle spiagge delle nostre città. E’ stata una riunione molto utile perché i militari hanno preso atto della nostra comunicazione e hanno assicurato che si avvierà una riflessione per cercare una soluzione che assicuri la balneazione e nello stesso tempo che possa evitare di disseminare la costa dei tre comuni di divieti». Infatti, durante la scorsa stagione estiva, suscitarono molte polemiche i divieti di balneazione (per mancanza di servizio di salvataggio) che spuntarono a luglio nella riserva del Borsacchio a Roseto, un ampio tratto di spiaggia libera di tre chilometri, molto frequentato dai bagnanti. Quest’anno poi le presenze nella riserva del Borsacchio potranno aumentare ulteriormente perché sarà pronta, per giugno, la nuova pista ciclabile e la zona sarà facilmente raggiungibile. A Vasto, per esempio, ma anche in altre spiagge abruzzesi, nei tratti liberi ci sono i cartelli con la scritta “balneazione non sicura” ed è possibile quindi fare il bagno. I tre sindaci, quindi, vorrebbero che tutta la costa abruzzese si uniformasse per evitare disparità. «Nella riserva del Borsacchio ci vorrebbero 12 bagnini», precisa Di Girolamo, «impossibili da garantire e, di conseguenza, spero che si possa trovare una soluzione al più presto per consentire la balneazione nei tratti liberi. Esprimo la mia soddisfazione per l’esito dell’incontro, ho trovato molta disponibilità all’ascolto da parte del comandante della Direzione marittima e delle altre autorità. Saranno compiuti degli approfondimenti e ci saranno nuove riunioni su questo tema per dare una disciplina uniforme alla balneazione in tutta la costa abruzzese. Attendiamo una nuova riunione per concretizzare delle idee che oggi (ieri, ndr) sono emerse solo a livello larvale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA