L’appello del sindaco: «Votate il bilancio»
Mastromauro sottolinea che non ci sono aumenti, mentre a Teramo la Tari sale del 20 per cento
GIULIANOVA. «Mi aspetto che le forze politiche di maggioranza e di opposizione, le forze sociali ed economiche diano a Cesare quello che è di Cesare e riconoscano il risultato oggettivo e incontrovertibile contenuto nel nostro bilancio di previsione». Il sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro affida questa sua speranza alla stampa, il giorno prima di Pasqua e dopo le dichiarazioni del segretario Pd Gabriele Filipponi, il quale, nel sottolineare le criticità rilevate dal suo partito nel documento programmatico, ha detto di aspettare con fiducia segnali positivi sulle richieste di modifiche al documento. La riflessione di Mastromauro è però anche sollecitata dalle notizie sui bilanci di altre città. «Mentre a Giulianova il bilancio di previsione, oltre che ulteriori 5 milioni per il completamento della messa in sicurezza degli edifici scolastici, ulteriori 500 mila euro per le manutenzioni, 500 mila euro per il collettore di via Parma, 250 mila per il piano asfalti e tanto altro, non prevede aumenti della Tari, non prevede tagli di servizi e anzi prevede un aumento di risorse per il capitolo dei servizi sociali, con un più 71 mila euro rispetto al 2017, per far fronte ai tagli della Regione e garantire il trasporto scolastico per i disabili, a Teramo, ma ci sono aumenti anche a Roseto, il bilancio prevede l'aumento del 20% della Tari per le famiglie e il taglio drastico delle risorse per il sociale. Non credo che ciò necessiti di commento alcuno». E infatti il primo cittadino non commenta ma auspica che tutti diano il proprio consenso alle scelte operate. Certo è che sul bilancio si gioca il futuro dell’amministrazione comunale, e che subito dopo Pasqua, le “colombe” delle due anime della maggioranza dovranno lavorare molto per far tornare il sereno. (m.l.)
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