l’appello della cisl

23 Giugno 2018

Lettera aperta dopo l’ennesima morte bianca. Con quella di Cermignano salgono a 15 i morti sul lavoro in Abruzzo da inizio 2018. E così Marco Boccanera (nella foto), segretario interregionale Fim...

Lettera aperta dopo l’ennesima morte bianca. Con quella di Cermignano salgono a 15 i morti sul lavoro in Abruzzo da inizio 2018. E così Marco Boccanera (nella foto), segretario interregionale Fim Cisl, Gianni Alioti e Augusto Bisegna della Fim Cisl nazionale lanciano un appello. «I dati resi noti dall'Inail per il primo trimestre del 2018 dimostrano che l'allarme lanciato dai sindacati è più che giustificato: + 11% gli incidenti mortali rispetto allo stesso periodo del 2017, un dato che probabilmente verrà ritoccato al rialzo. Gli incidenti più gravi si verificano spesso in situazioni lavorative dove non è presente il sindacato, aree del lavoro dove le responsabilità si perdono lungo la catena degli appalti». La Cisl fa una serie di proposte: deducibilità fiscale di tutti gli investimenti per il miglioramento di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; un forte aggravio assicurativo per le imprese in cui si registrano infortuni mortali e invalidanti e aumentano le malattie professionali; utilizzare il saldo attivo accumulato negli anni dall’Inail (oltre 32 miliardi) per le prestazioni assicurative in termini di risarcimenti, cure e riabilitazioni, e a incentivi alle imprese e alle parti sociali per prevenzione e miglioramento continuo.