L’appello di Di Centa «Tutti uniti per Montorio»

Il primo cittadino si rivolge alle altre forze politiche e apre a collaborazioni «La ricostruzione sarà lunga e difficile, ce la faremo solo senza divisioni»
MONTORIO AL VOMANO. L’ha intitolata semplicemente “Lettera aperta ai cittadini e a tutte le forze politiche” e, come predilige quando deve comunicare con i cittadini, l’ha postata su Facebook. Il sindaco di Montorio al Vomano Gianni Di Centa ha inteso lanciare un appello all’unità d’intenti e alla collaborazione per affrontare una ricostruzione che, a suo parere, sarà lunga e complicata.
«Gli eventi dell’ultimo anno, di straordinaria durezza e speriamo irripetibili», comincia la lettera, «hanno sicuramente segnato il nostro territorio e la nostra Comunità. Nonostante l’impegno e la volontà di molti, continuiamo ad essere in una situazione di palese difficoltà ed emergenza, anche per la carenza di risposte tempestive e risolutive. I meccanismi farraginosi della ricostruzione e l’entità dei danni al nostro patrimonio edilizio pubblico e privato, rendono lento un processo che per avere un’effettiva efficacia dovrebbe essere tempestivo e risolutivo».
E qui scatta l’appello: «Mai come in queste situazioni, una comunità deve riconoscersi in un’identità, in un solo essere, con una sola voce, con un solo spirito. Montorio ha la forza, le competenze, le persone e la caparbietà non solo per non mollare, ma per Rinascere. Abbiamo tutti un compito gravoso, far ripartire una comunità, cercando soluzioni ed operando. Credo che nessuno di noi abbia la forza da solo di riattivare i gangli della nostra Comunità. Ci sarà il tempo, come ci è stato, in cui i toni dello scontro potranno andare oltre, ma intanto lavoriamo per il paese, senza distinzione di appartenenza politica, mettendo da parte per un po' anche le nostre legittime aspirazioni. Mi rivolgo soprattutto alle forze politiche presenti sul nostro territorio e a quelle che intenderanno esserlo nel prossimo futuro. Montorio non può subire uno scontro continuo fine a sé stesso. Non basta essere ottimisti per cambiare l’andamento degli eventi, occorre un comportamento di tutti che tenda all’agire, al fare, al creare condizioni favorevoli e soluzioni. Appare evidente che tutto questo è possibile solo con la collaborazione ed il dialogo».
Di Centa sottolinea: «In passato, si è cercato invano di aprire a tutti la macchina amministrativa al fine di offrire a ogni amministratore la possibilità di aiutare. Sono stati sbagliati i modi? I tempi? Certamente il susseguirsi di emergenze da rincorrere, non ha aiutato. Di questo e di altro ne prendo atto e lo riconosco, ma ritengo imprescindibile offrire la possibilità a tutti di dare il proprio contributo. Avremo modo, a tempo debito di dividerci e combatterci politicamente, ma oggi Montorio ha bisogno di noi». Di Centa ribadisce «un’apertura a tutti di collaborare, sia informalmente che formalmente» e conclude invitando tutte le forze politiche «a dare la loro disponibilità indicando tempi e modi per una collaborazione. Insieme ce la possiamo fare e sarà possibile il Rinascimento Montoriese».(d.v.)
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