L’appello: «Quell’uomo resti lontano da me»

22 Agosto 2023

Civitella, imprenditore scrive alla Procura dopo la modifica del divieto al vicino accusato di stalking 

CIVITELLA DEL TRONTO. In una lettera inviata alla stampa qualche giorno fa ha scritto di temere per la sua vita e per quella della sua famiglia dopo che al figlio dei vicini di casa, accusato di stalking nei suoi confronti, il giudice ha modificato, attenuandoli, i termini del divieto di avvicinamento. Umberto Pizi, imprenditore di Civitella del Tronto, ora chiede la revoca di quel provvedimento.
Assistito dal suo avvocato Paolo Corradetti ha scritto alla Procura per sollecitare un intervento urgente. Lui e la moglie vivono a Villa Lempa di Civitella e dal 2018 hanno denunciato il vicino di casa per stalking e lesioni. «In questi anni ci sono stati dei processi e delle condanne», racconta, «ma mai un divieto di avvicinamento. Finalmente a luglio il giudice l’accoglie e firma un divieto di avvicinamento alla mia persona di 500 metri dalla mia residenza e dalla mia persona». La settimana scorsa il destinatario della misura ha minacciato di uccidersi buttandosi da un ponte ed è stato salvato dai carabinieri. «Dopo questo episodio», continua Pizi, «il giudice di turno ha modificato in mio danno la misura cautelare personale del divieto di avvicinamento autorizzandolo a raggiungere la casa dei suoi genitori che è confinante con la mia abitazione ma facendo in modo di non transitare davanti alla mia abitazione. Cosa che è del tutto impossibile visto, infatti, che per accedere alla casa dei genitori dell’uomo l’unica via d’accesso è quella che passa davanti alla mia abitazione. Ancora più preoccupante è il fatto che nell’atto non si ravvisi alcuna limitazione di orari. Dal ricevimento del nuovo provvedimento non riusciamo più a dormire e a vivere con la sufficiente serenità visto che nel 2018 l’uomo ha minacciato di ammazzarci con una pistola».(d.p.)
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