L’appello: santuario dello Splendore, alberi da ripiantare

2 Marzo 2023

Il Conalpa: «Sono secchi e malati, bisogna intervenire Le vedute sul mare vanno riaperte e adeguati i sentieri»

SILVI. Il parco intorno al santuario della Madonna dello Splendore, sulla collina di Silvi Paese, sprofonda nel degrado. A lanciare l’allarme è la delegazione locale dell’associazione ambientalista Conalpa Terre del Cerrano, presieduta da Monica D’Aurelio, che dopo un sopralluogo svolto giorni fa ha denunciato: «È un paesaggio unico colpito da degrado e abbandono. Dal punto di vista storico è un luogo importantissimo per la città di Silvi, dal punto di vista paesaggistico è di grande valore ma abbandonato e privo di manutenzione tra alberi secchi e malati, rifiuti, erba alta, degrado e vedute sul mare occultate da piante di ogni genere. La mancanza di competenze, di passione e di professionalità nella gestione del paesaggio e del verde rischiano di deteriorare questo paradiso. Come associazione chiediamo si intervenga subito per valorizzare con professionalità questi spazi verdi, occorre realizzare nuovi giardini con piante mediterranee che prendano il posto delle erbacce, serve la messa a dimora di nuovi alberi autoctoni, serve la costruzione di una nuova sentieristica e riaprire le vedute sul paesaggio marino. Ad oggi il santuario dello Splendore», si conclude la nota, «è un altro pezzo di paesaggio abruzzese che rischia di andare perduto».
Alberto Colazilli, presidente del Coordinamento nazionale alberi e paesaggio, ha aggiunto un cenno storico del posto: «È uno dei luoghi più suggestivi della costa abruzzese: secondo la leggenda San Leone, munito di una torcia abbagliante, fermò miracolosamente i Turchi intenzionati a saccheggiare il paese alto. Era il 1566. In suo onore fu elevata una cappella proprio nel punto in cui avvenne il miracolo. Oggi si può vedere la statua della Madonna dello Splendore all'interno di una edicola tardo-ottocentesca circondata da un parco con pini d'Aleppo e una veduta sulla costa e sull’Adriatico. Dal punto di vista storico è un luogo importantissimo per la città di Silvi, dal punto di vista paesaggistico è di grande valore ma abbandonato e privo di manutenzione».
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