L’Appello: «Viadotti A24, nessun reato»

Le motivazioni dell’assoluzione bis per i vertici di Strada dei parchi sulla questione della sicurezza
TERAMO. Un comun denominatore a legare 16 pagine di motivazioni: non c’è stato nessun reato di attentato alla sicurezza dei trasporti e di inadempimento in pubbliche forniture. Le motivazioni sono quelle con cui la Corte d’appello dell’Aquila ha respinto il ricorso presentato dalla Procura teramana confermando la sentenza di assoluzione di primo grado con la formula più ampia del fatto non sussiste per i vertici di Strada dei Parchi sul caso della sicurezza dei sette viadotti sul versante teramano dell’A24. Così scrivono i giudici (collegio presieduto da Aldo Manfredi, a latere Armando De Aloysio e Giuseppe Romano Gargarella): « In assenza della insorgenza del pericolo concreto (rilevante probabilità di verificazione) di una conseguenza pregiudizievole per la sicurezza e la stabilità delle opere in condizioni normali di esercizio e quindi dei pubblici trasporti, chiaramente il reato non può dirsi integrato, con conseguente assoluzione degli imputati perché il reato di cui all’articolo 432 c.p. (attentato alla sicurezza dei trasporti, ndr) non sussiste. E questa circostanza emerge dalle stesse considerazioni formulate dal consulente della pubblica accusa, per cui sotto questo profilo si deve prendere atto come già dall’inizio il materiale probatorio versato in atti dallo stesso pm non lasciasse spazio per affermare in dibattimento la sussistenza del reato ascritto». E in merito all’inadempimento in pubbliche forniture così la Corte motiva: «Anche in questa ipotesi si deve prendere atto nella circostanza che sotto tale profilo la stessa contestazione concerneva un fatto di dimensioni così ridotte rispetto all’ampiezza totale della rete viaria autostradale da non poter concretare il nucleo essenziale della norma criminosa contestata».
La Procura aveva fatto ricorso, dopo l’assoluzione di primo grado, per Carlo Toto, imprenditore patron della Toto Holding che controlla Strada dei Parchi; l’ex amministratore delegato di Sdp Cesare Ramadori; l’ex direttore generale di esercizio Igino Lai; l’ex direttore tecnico Gabriele Nati; l’ex responsabile della direzione tecnica Mario Bellesia.(d.p.)
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