L’area delle baracche vale quasi due milioni

È arrivata la stima dell’Agenzia delle entrate. Presto una nuova gara per la vendita a corpo o a lotti
ROSETO. A breve verrà indetta una nuova gara per la vendita a corpo, o a lotti, del terreno “delle baracche” sul lungomare sud. E’ arrivata due giorni fa, infatti, la nuova stima del valore dell’area da parte dell’Agenzia delle entrate, su richiesta dell’amministrazione comunale del giugno 2018. La stima è 1 milione 870mila euro per tutto il terreno (4.160 metri quadrati), mentre per la divisione in due lotti, entrambi di 2.080 metri quadrati, ci sono due prezzi diversi: il primo lotto, collocato in posizione frontale al mare, è stato valutato 1 milione 20mila euro, mentre il secondo lotto, sena fronte mare, vale 850mila euro. «Con questa vendita potremo finalmente ripianare il deficit di bilancio ereditato dalla precedente amministrazione», precisa il sindaco Sabatino Di Girolamo, «che oggi ammonta, dopo alcuni interventi con fondi ordinari, a 1 milione 400mila euro».
Il primo cittadino attendeva da tempo questa stima, un passaggio che consente di riaprire, dopo mesi di stallo, la prospettiva di alienazione di quel terreno. «Possiamo adesso riaprire l’iter confidando in un esito favorevole», aggiunge il sindaco, «visto che la vendita di quel terreno è fondamentale per lo stato di salute delle casse dell’ente. Mi preme ricordare che, con la prossima procedura di gara, i privati avranno la possibilità di acquistare il terreno a corpo o a singoli lotti, e che sono previsti anche bonus di cubatura per una eventuale destinazione turistico-ricettiva. Si tratta di un terreno di particolare pregio visto che è situato vicino al porto e di fronte al mare. Al più presto quindi ci sarà il bando per la vendita». Il 2019, dunque, potrebbe essere l’anno buono, visto che il Comune di Roseto sta provando a vendere quel terreno dal 27 settembre 2017, quando fu fatta la prima asta per la vendita a corpo, dove arrivò una sola offerta (della Cantagalli immobiliare di Teramo) ma fuori tempo massimo; poi altre due aste tra ottobre e novembre 2017, ma anche qui nulla di fatto, perché nella seconda l’offerta, sempre della Cantagalli immobiliare, arrivò la busta ma mancava di documentazione necessaria e la terza andò deserta.
Un anno fa l’allora assessore al bilancio Antonio Frattari, scomparso nel giugno scorso, rimodulò l’offerta, ma altre due aste, una a gennaio 2018 e l’altra a febbraio 2018, andarono deserte. C’è da dire che in tutte queste aste è stata proposta la vendita del terreno solo a corpo, mentre ora c’è la possibilità di acquistarlo anche a lotti. Nel terreno però c’è ancora un’attività di ristorazione estiva, per la quale il Comune dovrebbe trovare una sistemazione alternativa. (l.v.)
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