L’area di sinistra crea un laboratorio per andare unita
GIULIANOVA. Nella città che, nel dopoguerra e per tanti anni, è stata il simbolo della sinistra a livello regionale, si è costituito un laboratorio politico che inizia a ricevere attenzioni da parte...
GIULIANOVA. Nella città che, nel dopoguerra e per tanti anni, è stata il simbolo della sinistra a livello regionale, si è costituito un laboratorio politico che inizia a ricevere attenzioni da parte di aree politiche contigue abruzzesi. L’iniziativa ha preso il nome di Nos (Nuovi orizzonti della sinistra) e raggruppa Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Sinistra Italiana e Indipendenti di Sinistra. L’obiettivo primario è quello di radunare sotto un’unica bandiera le varie anime della sinistra con lo scopo di acquisire un maggior peso all’interno del panorama politico locale, ma anche come possibile cartello elettorale futuro. Un primo assaggio di unità c’è stato in occasione della manifestazione in difesa dell’ospedale di Giulianova. E la stessa considerazione vale anche per il gruppo “Officina” dove Nos è presente con propri delegati. I responsabili affermano che Nos non è un esperimento, ma un progetto politico su cui costruire il futuro della sinistra giuliese. E da più parti stanno giungendo segnali di apprezzamento.
Martedì sera c’è stata una riunione plenaria con i referenti provinciali dei partiti d’area e si sono gettate le basi per le future iniziative da intraprendere. Indubbiamente i tempi in cui il Pci a Giulianova esprimeva il 51% dei consensi sono molto lontani, ma Nos ha tutta l’intenzione di contare maggiormente rispetto all’attuale presenza dei tradizionali partiti politici. (al. al.)
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