L’Area marina protetta ha deliberato la revisione dello statuto

L’assemblea dei soci dell’Area marina protetta “Torre del Cerrano” si è riunita per rivedere lo statuto dell’ente. Martedì scorso il presidente dell’assemblea, nonché sindaco di Pineto Robert...
L’assemblea dei soci dell’Area marina protetta “Torre del Cerrano” si è riunita per rivedere lo statuto dell’ente. Martedì scorso il presidente dell’assemblea, nonché sindaco di Pineto Robert Verrocchio, insieme al sindaco di Silvi Andrea Scordella e alla consigliera delegata dalla Provincia di Teramo, Beta Costantini, ha deliberato l’avvio di un iter procedurale che porterà ad aggiornare lo statuto interno del Parco marino per adeguarlo alle più recenti normative, con particolare attenzione a quelle riguardanti la parità di genere.
Il punto fu molto discusso mesi fa al momento dell’elezione del nuovo consiglio d’amministrazione, che è risultato composto interamente da uomini (neanche una donna sui cinque membri, in palese violazione delle leggi nazionali). In una nota dell’Amp si legge: «Lo statuto è stato approvato nel 2008 e ha subìto successivamente alcune modifiche (in particolare nel 2010, 2011, 2014 e 2015) ma, a seguito di queste, sono intervenute ulteriori riforme legislative. Si è ritenuto così necessario effettuare un’operazione di aggiornamento al fine di renderlo adeguato alle attuali esigenze».
Nel corso dell’assemblea c’è stata anche la presa d’atto del disciplinare che viene aggiornato annualmente e che stabilisce la normativa di dettaglio e le condizioni di esercizio delle attività consentite all'interno della riserva marina. Il disciplinare contiene anche le varie sanzioni previste, ed è sottoposto alla preventiva approvazione del ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. (d.f.)
Il punto fu molto discusso mesi fa al momento dell’elezione del nuovo consiglio d’amministrazione, che è risultato composto interamente da uomini (neanche una donna sui cinque membri, in palese violazione delle leggi nazionali). In una nota dell’Amp si legge: «Lo statuto è stato approvato nel 2008 e ha subìto successivamente alcune modifiche (in particolare nel 2010, 2011, 2014 e 2015) ma, a seguito di queste, sono intervenute ulteriori riforme legislative. Si è ritenuto così necessario effettuare un’operazione di aggiornamento al fine di renderlo adeguato alle attuali esigenze».
Nel corso dell’assemblea c’è stata anche la presa d’atto del disciplinare che viene aggiornato annualmente e che stabilisce la normativa di dettaglio e le condizioni di esercizio delle attività consentite all'interno della riserva marina. Il disciplinare contiene anche le varie sanzioni previste, ed è sottoposto alla preventiva approvazione del ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. (d.f.)

